La scena è uno spazio-mondo che si presta al gioco delle esplorazioni e delle trasformazioni di questa “opera da camera” senza attori né cantanti. Babilolo è un balletto per animali di plastica, ruspe radiocomandate, mini telecamere, robot sterminatori e ombre proiettate, il tutto reinventato dal regista Arno Fabre sulla scia del lavoro del compositore Marc Monnet, composto in origine per le Percussions de Strasbourg (1997). Accompagnati da una marionettista-gruista, da un grafico-potatore e da un videomaker marziano, i musicisti propongono un’esperienza ludica e demistificata della musica contemporanea, popolata da richiami d’uccelli, canti pigmei, ritornelli irlandesi, spari laser e altri suoni elettro-chimerici.

opéra de chambre per oggetti manipolati e tastiere elettroniche – musica di Marc Monnet – regia di Arno Fabre – costruzione e manipolazione di Arno Fabre, Latifa Leforestier ed Eric Dubert detto Pi’oui – creazione live video di Joris Guibert e Frédéric Blin – interpretazione video di Frédéric Blin – tastiere di Lætitia Grisi, Julien Martineau e Stephanos Thomopoulos – informatica musicale di Thierry Coduys – produzione e diffusione C15D – coproduzione Printemps des Arts de Monte-Carlo, GRAME Centre national de création musicale Lyon, Greek National Opera, Cerise Music

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