Legge 13

L.R. n. 13 del 5 luglio 1999
Norme in materia di spettacolo

La Regione Emilia-Romagna riconosce lo spettacolo quale aspetto fondamentale dell’identità territoriale, fattore di sviluppo economico e sociale, mezzo di espressione artistica, di formazione, di promozione culturale. La Legge Regionale n.13 del 5 luglio 99 definisce le finalità e le tipologie di intervento in materia di attività teatrali, musicali, di danza e circo contemporaneo, ponendo il pluralismo culturale e la qualità artistica a loro fondamento.

L’attuazione della Legge 13/99 è realizzata mediante un Programma pluriennale, di norma triennale, con cui la Regione fornisce gli orientamenti in materia di spettacolo per sostenere la produzione e la circuitazione degli eventi, promuovere innovazione, ricerca e sperimentazione, incentivare mobilità e formazione del pubblico, favorire la collaborazione fra soggetti pubblici e privati in un’ottica di ottimizzazione delle risorse.

 

Delibera dell’Assemblea Legislativa del 02/02/2016 n. 59
Programmazione regionale in materia di spettacolo (L.R. 13/1999) – Finalità, obiettivi, azioni prioritarie e indirizzi di attuazione per il triennio 2016-2018

Tra gli obiettivi principali che il Programma intende perseguire c’è la promozione dello spettacolo dal vivo quale elemento fondamentale dell’identità culturale, della crescita individuale e della coesione sociale, ma anche come fattore strategico di sviluppo. Gli indirizzi regionali vanno quindi nella direzione di confermare e potenziare un sistema emiliano-romagnolo dello spettacolo dal vivo che, nel panorama nazionale, si conferma tra i più articolati e dinamici.

La Regione sviluppa dunque nel triennio 2016-2018 il proprio impegno politico e finanziario, attraverso un’azione sostanzialmente orientata a:

  • la promozione dello spettacolo, all’interno delle politiche culturali della Regione, quale elemento fondamentale dell’identità culturale, della crescita individuale e della coesione sociale, ma anche come fattore strategico di sviluppo;
  • la qualificazione e la diversificazione del sistema;
  • l’innovazione nella programmazione, prestando un’attenzione specifica alle forme di spettacolo legate alla contemporaneità nelle varie discipline;
  • l’ampliamento, la formazione e la diversificazione del pubblico;
  • la promozione delle attività svolte dai giovani e della fruizione dello spettacolo da parte delle nuove generazioni;
  • la collaborazione fra i soggetti e l’integrazione delle attività in un’ottica di qualificazione e razionalizzazione dell’offerta e di utilizzo ottimale delle risorse disponibili;
  • il perfezionamento delle modalità di valutazione degli interventi.

A seguito del riordino del sistema di governo regionale e locale, i progetti sono finanziati attraverso lo strumento delle convenzioni con la Regione o mediante contributi diretti.