AEMILIA, la lunga estate in piazza della Toscanini

27 giugno 2020

Dopo i lunghi mesi di trasmissioni in streaming, l’estate della Toscanini è tutta in piazza, finalmente dal vivo. Spaziando dal barocco al classico fino al pop e alla musica da film, la fondazione musicale di Parma ha lancia infatti AEMILIA, un progetto di condivisione della musica nelle piazze delle città della regione promosso dall’assessorato regionale alla Cultura e Paesaggio.

Dal 15 giugno,  piccoli insiemi da camera ed ensemble hanno preso a calcare i palcoscenici di centri storici, borghi, castelli, piazze, ma anche di luoghi insoliti dove la musica generalmente non arriva. Proseguendo con lo stesso spirito, fino ai primi di settembre il cartellone toccherà trentasei città di tutte le province regionali, andando dai capoluoghi (Bologna, Parma, Ravenna, Ferrara, Reggio Emilia, Forlì),  fino a piccoli comuni come Busseto o Montegridolfo, e altre città della Regione quali Cesena, Carpi, Sassuolo, Imola, Faenza, per un totale di ben 77 eventi tra cui dodici recite di Rigoletto.

Tra i sessantacinque concerti in programma segnaliamo quattro imperdibili appuntamenti nel Parco della Musica di Parma con artisti del calibro di Onofri, Rubino e Pertusi (10, 23, 31 luglio e 1 agosto), dieci concerti di Musica in Collina nell’Unione Pedemontana Parmense e la presenza in rassegne prestigiose come Mundus ed Emilia-Romagna Festival. Sono moltissime infatti le realtà territoriali che hanno risposto con entusiasmo all’invito del sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini Alberto Triola che, con il supporto dell’Assessorato alla Cultura della Regione, aveva scritto ai sindaci e agli assessori dei Comuni dell’Emilia-Romagna per invitarli ad ospitare l’iniziativa della Toscanini nei propri territori, in molti casi per la prima volta o dopo moltissimi anni. 

“Sono io stesso sorpreso dello straordinario successo di questa nostra iniziativa – confessa Alberto Triola – volevamo dare un segnale chiaro in un momento molto difficile, cercando di restituire al nostro territorio con la stessa generosità con cui siamo considerati e ringraziare quanti non hanno smesso di lavorare, in silenzio e spesso a rischio della vita. Sarebbe stato facile ripiegarci, attendere tempi migliori e invocare l’aiuto pubblico, ma sarebbe stato profondamente ingiusto. Abbiamo la fortuna di fare un mestiere meraviglioso e l’entusiasmo che ha accolto questa nostra proposta dimostra come l’Emilia-Romagna resti uno splendido esempio di maturità civile, oltre a una terra di incanto e tesori. I nostri concerti nei castelli, da Montechiarugolo a Scandiano, da Imola a Torrechiara, da Sala Baganza a Ferrara, segnano le tappe di un tour imperdibile per qualunque turista, ma dovrei citare decine e decine di luoghi, piazze, borghi, chiostri. Volevamo essere presenti, il più capillarmente e diffusamente possibile, e non far sentire nessun luogo privo di musica, perché fare e ascoltare musica insieme è uno degli appuntamenti più qualificanti della vita sociale. Ci sono serate dove siamo contemporaneamente in due o tre luoghi diversi. Non era mai successo nella storia della Toscanini.”

Aemilia è resa possibile dal contributo del Ministero per i Beni e le Attività Cariparma, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma e Conad Centro Nord.