Ai confini della videodanza. La terza edizione del Festival ZED

15 settembre 2021

Può un’opera d’arte raccontare le sensazioni che abbiamo vissuto nella distanza delle relazioni nei mesi passati? È la domanda che anima l’edizione 2021 di ZED, l’originale festival bolognese diretto da Mario Coccetti e organizzato da Compagnia della Quarta. Alla sua terza edizione, in programma dal 22 al 29 settembre, il festival internazionale di videodanza continua l’esplorazione di un genere iper-contemporaneo che vive di contaminazioni e innovazione con un ricco programma di proiezioni, video installazioni, performance VR/AR, film VR a 360° e seminari.

Ad aprire il festival il 22 settembre al DAMSLab è la prima nazionale di una nuova opera del geniale coreografo israeliano Hofesh Shechter. Dopo il successo dello scorso anno l’artista torna a ZED con il film Political Mother, rielaborazione per il video dell’omonimo spettacolo teatrale. Nella stessa giornata parte l’installazione video Dittico Risonante di Paola Samoggia, due cortometraggi di videodanza che sensibilizzano sul tema della sicurezza sul lavoro (fino al 26), ed è di scena la première della prima delle tre performance in programma al DAMSLab, cuore di questa edizione, ovvero Whist di AΦE Dance Company (in scena fino al 29), un percorso labirintico che attraversa la videodanza, l’installazione d’arte, la realtà aumentata e la realtà virtuale, catapultando gli spettatori in straordinarie atmosfere che richiamano la filmografia di David Linch. Dalla Grecia torna poi a ZED festival Chrysanthi Badeka, con Re-Flow, opera coreografica transmediale in due tappe, formate da un’istallazione video e da una perfomance VR, che esplora il corpo in stato di emergenza (dal 23 al 25 settembre). Un vero e proprio percorso di sperimentazione è invece la produzione Ombraluce VR di Cinqueminuti/Compagnia della Quarta, realizzato con il sostegno di ERT Fondazione e la collaborazione di Vitruvio Virtual Reality, S Dance Company, Laboratorio Aperto Modena. Il lavoro della compagnia bolognese, in scena dal 27 al 29 settembre, si interroga sulla percezione del reale e dell’irreale con una performance di realtà mista in cui danzatori reali e danzatori virtuali emergono dall’oscurità per dare corpo, visione, materia a percezioni visive (dal 27 al 29 settembre).

 Tanti i film, cortometraggi e opere di videodanza di questa edizione, provenienti da una call internazionale che ha raccolto le migliori opere prodotte negli ultimi due anni. II 24 settembre le Serre dei Giardini Margherita diventano palcoscenico per una gara tra dieci film provenienti da tutto il mondo, con quattro premi in palio per le categorie Miglior Film, Miglior Coreografia, Miglior Interprete e un premio speciale del pubblico. Sempre attraverso una call internazionale, ZED propone una nuova selezione di cortometraggi di danza a 360°, visibili col visore VR. Tra questi, si segnala Half Life VR, un cortometraggio in realtà virtuale diretto da Robert Connor che cattura lo spirito immersivo dello spettacolo Half Life della coreografa Sharon Eyal eseguita dal Royal Swedish Ballet (dal 23 al 29 settembre – Foyer MAMbo – e il 24 e il 25 alle Serre dei Giardini Margherita). L’esplorazione della cinematografia di videodanza prosegue il 25 settembre con una serata, sempre alle Serre dei Giardini Margherita, dedicata interamente ai festival di videodanza presenti sul territorio nazionale e internazionale che comprende il “best of” visto a ZED, a Coorpi (Torino), Agite y Sirva (Puebla-Messico), Fiver (Madrid- Spagna), Fuori Formato (Genova), Lago Film Festival (Treviso), Cam Cam (Napoli).

 

Novità della terza edizione è Digital ZED, uno spazio virtuale creato appositamente che ospita il festival in formato digitale con alcuni degli appuntamenti bolognesi e alcuni contenuti “extra”, attivo dal 27 settembre al 3 ottobre. Immancabili, infine, gli appuntamenti tematici che quest’anno vedono tra gli ospiti Esteban Lecoq, artista di WHIST (il 25 settembre), un gruppo di docenti di UNIBO formato da Matteo Cesari, Elena Cervellati, Xiao Huang, Kotji Kim, Marco Milani e Enrico Pitozzi riuniti attorno un focus sulle terre d’oriente (sempre il 25 settembre) e un gruppo di operatori del settore, ovvero Elena Cervellati, Felice Cappa, Gigi Cristoforetti, Elisa Guzzo Vaccarino, Cristina Loglio, Ariadne Mikou, Enrico Pitozzi e Antonio Taormina, per parlare di danza online (27 settembre).

 

ZED è realizzato con il contributo di Fondazione del Monte, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, MIC Ministero della Cultura.