Arti Vive Festival 2019

26 giugno 2019

Arti Vive Festival torna, dal 4 al 7 luglio 2019, nei bellissimi spazi intorno e nel Castello Campori di Soliera. Sono trascorsi  tredici anni dalla prima edizione e da allora la manifestazione della cittadina del modenese è cresciuta insieme ad un pubblico di affezionati, affermandosi come uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate culturale, musicale e non solo, italiana. Ne parliamo nell’intervista con Matteo Gozzi, della Fondazione Campori che organizza il festival.

In programma ospiti internazionali come Sharon Van Etten, cantautrice del New Jersey che, dopo una partecipazione come attrice nella serie “The OA” di Netflix, ha da poco pubblicato “Remind Me Tomorrow” per Jagjaguwar Records: un disco impavido e poderoso, nel quale riesce a far esplodere tutta la sua potenza sonora e autoriale. L’appuntamento è per domenica 7 luglio.

Anna Calvi è l’altro grande nome di questa edizione. La cantautrice inglese con la sua chitarra crea da anni atmosfere passionali, viscerali ed intense. Il suo ultimo album “Hunter” uscito per Domino Reconding Company va a caccia della sua sensualità più profonda, mettendola in scena in maniera intensa e catartica. A lei è affidata la grande apertura della tredicesima edizione: il suo live, in programma per giovedì 4 luglio, sarà ad ingresso gratuito.

I Cloud Nothings sono la terza band internazionale protagonista del cartellone di Arti Vive Festival. La band di Cleveland nell’ultimo decennio si è guadagnata meritevolmente un posto tra le migliori formazioni indie-rock del mondo, come conferma anche il successo ricevuto dal loro ultimo album “Last Building Burning”, uscito per Wichita Recordings. Dylan Baldi e i suoi arriveranno a Soliera venerdì 5 luglio per una imperdibile data gratuita.

Ad arricchire la prossima edizione sarà poi Mediterraneo , irripetibile performance di improvvisazione musicale, con James Holden, Populous, Emma-Jean Thackray, Adele Nigro, Machweo, Bienoise, Flu (Inude), Laura Agnusdei, Giulio Stermieri, Antonio Rapa e Dario Martorana. Provenienti da generi ed esperienze diverse e solo apparentemente distanti, gli undici musicisti si troveranno ad interagire insieme per la prima ed unica volta sul palco principale di Arti Vive Festival: al centro, il tentativo di mettere insieme la diversità per creare qualcosa di inedito ed estemporaneo. Il nome del progetto è volutamente simbolico: così come il Mar Mediterraneo rappresenta da millenni un luogo di incontro di popoli e di culture, il progetto “Mediterraneo” nasce per mettere in musica, con coraggio e orgoglio, il valore e l’importanza della coesistenza e della contaminazione culturale. L’idea della performance è maturata all’interno del Circolo Mattatoyo di Carpi (MO), attraverso un lungo periodo di discussione sulla necessità di rappresentare l’attuale momento storico. L’evento in programma ad Arti Vive Festival è il coronamento di questo progetto e si terrà la sera di sabato 6 luglio ad ingresso gratuito.

Come ormai è consuetudine nella programmazione del festival, ad affiancare i protagonisti internazionali ci saranno alcune delle realtà emergenti più promettenti del panorama nazionale. Ad aprire Sharon Van Etten ci saranno infatti Any Other e Malihini. Il primo è il  progetto della giovane Adele Nigro, uno dei migliori talenti emergenti della musica italiana, mentre il duo Malihini (Thony/Federica Caiozzo e Giampaolo Speziale ) ha appena esordito con “Hopefully, Again”, disco subito promosso in un importante tour europeo.

Ad aprire il festival il 4 luglio sarà Verano, nome d’arte della talentuosa songwriter Anna Viganò. Ci sono poi i Woooz, band modenese che con le loro chitarre fuzzose ci farà ascoltare brani energici e intensi. C’è Hofame, progetto di Cristiano Alberici in un misto di pop, elettroacustica, art rock e cantautorato. C’è Francesca Bono, frontwoman degli Ofeliadorme, che si esibirà in un ammaliante e intimo solo voce/chitarra. C’è Il Barone Lamberto, nome d’arte di Kheyre Yusuf Abukar Issak, cantautore italo/somalo di Modena. In apertura a Mediterraneo invece c’è Marinai, progetto nato da un laboratorio di espressione artistica e socializzazione dedicato ai ragazzi migranti e ai loro coetanei italiani, promosso dal progetto Banda Rulli Frulli e dallo Sprar di Reggio Emilia.

Arti Vive Festival non è solo musica: il programma si completa con una rassegna di spettacoli teatrali in un palco dedicato nella suggestiva Piazza Don Ugo Sitti.
Venerdì 5 e sabato 6 luglio andrà in scena l’attesissimo Stanno tutti male, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato e LaCoz, di e con Riccardo Goretti, Stefano Cenci e Colapesce: in un bar/karaoke si apre una ballata semiseria per ridere delle inettitudini, goffaggini, sofferenze e possibilità del nostro schizofrenico mondo. Lo spettacolo trae spunto dall’abusatissima frase “sto male”, alla quale si cerca di di ridare un senso.  Giovedì 4 luglio invece  andrà in scena Massimiliano Loizzi con Quando diventi piccolo, la storia di un uomo e di come la sua ragazza e i suoi figli gli abbiano salvato la vita. Il Duo Baldo metterà in scena domenica 7 luglio CONdivertimentoCERTO, spettacolo per grandi e piccoli in cui scherzi, tic e provocazioni musicali diventano il tessuto di un concerto nel quale la musica si coniuga con il divertimento.