Arti Vive Festival XXII edizione

25 giugno 2018

Protagonisti della musica mondiale e numerose realtà artistiche nazionali saranno presenti alla XXII edizione di Arti vive festival, la rassegna di musica indipendente, teatro di innovazione e performance, che si svolge a Soliera in provincia di Modena, dal 4 al 8 luglio. Nonostante la sua continua evoluzione, “Think global, act local” (pensa globalmente e agisci localmente) continua ad essere il motto che inspira la manifestazione, sostenuta anche dalla Regione Emilia-Romagna.

Tra i maggiori nomi della line up troviamo John Cale, un’autentica leggenda vivente: il fondatore insieme a Lou Reed della band che ha cambiato la storia della musica pop-rock internazionale, i Velvet Underground. Dopo questa esperienza John Cale ha intrapreso una brillante carriera solista, alternando album rock a collaborazioni e musiche da film. Oggi, all’età di 76 anni, porta ancora avanti le sue infinite passioni destreggiandosi eccelsamente tra produzioni musicali, sperimentazioni e avanguardia sonora e visiva. Il suo live, durante il quale ripercorrerà i pezzi più celebri della sua carriera, è in programma per sabato 7 luglio (in piazza Lusvardi, ore 21,30).

Francesco Motta è l’altro grande ospite di questa edizione che presenterà dal vivo “Vivere o Morire”, il nuovo disco uscito il 6 aprile per Sugar ed entrato direttamente al quinto posto della classifica dei dischi e al primo dei vinili più venduti in Italia. Il disco ha ottenuto recensioni entusiastiche e Motta non vede l’ora di presentarlo dal vivo perché è sul palco che riesce ad essere pienamente se stesso. La sua data a Soliera, l’unica in estate in tutta l’Emilia-Romagna, sarà domenica 8 luglio (in piazza Lusvardi, ore 21,30).

Altri protagonisti importanti del festival sono i Protomartyr, la band di Detroit che in poco tempo è riuscita ad affermarsi a livello internazionale nel panorama post-punk. A due anni di distanza da “The Agent Intellect”, il disco che li ha consacrati come una delle migliori band post punk in circolazione, i Protomartyr si preparano a far ritorno in Italia con il loro quarto album in studio, “Relatives In Descent”. L’ansia per la natura precaria della realtà è un filo ricorrente in questo quarto lavoro della band.
Il loro sound oscilla tra dinoccolate costruzioni post-punk ed echi che ricordano il giovane Nick Cave. Il quartetto arriva ad Arti Vive Festival venerdì 6 luglio (in piazza Lusvardi ore 22,00) per offrire il suo esplosivo show.

Il festival riserva poi altre sorprese. Sempre venerdì prima dei Protomartyr si esibiranno Dente e Guido Catalano (5 luglio, in piazza Lusvardi, ore 21), che porteranno sul palco “Contemporaneamente insieme anche d’estate”: uno show che spazia tra la forma concerto, il reading e la poesia. E prima di loro i Gazebo Penguins, autentici alfieri italiani di quel tipo di musica tutta urla ed emozioni, i Cristallo con il loro dream-pop elegante e raffinato. E ancora One Glass Eye, fresco d’esordio e autore di un delizioso indie-pop primaverile. Sabato sprima di John Cale saliranno sul palco i Black Snake Moan, che con le sue atmosfere blues e psichedeliche sembra arrivare dal deserto del Texas. Domenica ci sarà Her Skin, anche lei al primo album, in cui propone un folk delicato ed emotivo e Mèsa giovane cantautrice romana prima di Motta.   Per il dopo festival (venerdì ore 23) ci saranno Auroro Borealo, eccentrico sperimentatore di melodie pop e stramberie esistenziali e Setti, che per il festival ha studiato uno speciale progetto site-specific: “Setti in prestito”, un live “ad personam” ambientato tra gli scaffali della biblioteca.

Arti Vive Festival però non è solo musica: il programma si completa con numerosi spettacoli teatrali. Andrea Cosentino aprirà il festival mercoledì 4 luglio con “Kotekino Riff”, una serie di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. Emanuela Dall’Aglio presenterà invece “Animati”, esito del laboratorio per pupazzi teatrali tenuto con gli allievi del laboratorio permanente di Arti Vive. L’intera Piazza Don Ugo Sitti invece si trasformerà in un vero e proprio villaggio teatrale con la presenza dei Teatri Mobili: un bus e un camion allestiti a teatri, che ospitano al loro interno spettacoli per un massimo di 35 spettatori alla volta. Ad esibirsi sono la Compagnia Girovago e Rondella e la Compagnia Dromosofista, con spettacoli unici e senza parole ripetuti più volte durante la giornata.