Atti Sonori, il teatro musicale in ogni stagione

05 agosto 2019

Musica e teatro, in mille sfumature. È questo Atti Sonori, la rassegna estiva del Teatro del Baraccano diretta da Giambattista Giocoli: una rassegna che declina il teatro musicale raccontando come nell’incontrare altre lingue la musica si trasformi in musical, teatro danza, concerti teatrali.

Così il 17 agosto alle 21, I Muffins aprono il cartellone con un Disney concert con Stefano Colli, Maddalena Luppi, Giulia Mattarucco, Riccardo Sarti e Eleonora Beddini al pianoforte, che fa volare il pubblico sul tappeto di Aladdin e Jasmine, per poi tuffarsi in fondo al mare di Ariel e Sebastian, e vivere il meraviglioso amore della Bella e la Bestia. Sogni ad occhi aperti per i romantici di tutte le età, insomma. Il romanticismo cambia segno e si fa poesia vibrante con l’Inventario delle cose certe, un concerto teatrale dedicato a Joyce Lussu da Isabella Carloni con la regia di Marco Baliani e con le musiche di Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno eseguite da Sentieri Selvaggi. Va in scena il 18 agosto, il raffinato omaggio musicale dedicato alla grande pasionaria novecentesca, con un inventario dell’essenziale tratto dai suoi scritti ricchi di straordinaria provocazione e di appelli a un pensiero semplice che sappia dire la bellezza più profonda.

E se il 22 agosto il tuffo si fa in un Incanto indiano con uno spettacolo di teatro-danza e musica con la voce recitante di Anna Pancaldi, il 24 il registro ruota a 360 gradi e si fa varietà con le Canzoni da due soldi delle Signorine. Con il loro repertorio, infatti, Claudia Cecchini, Lucia Agostino, Benedetta Nistri, esaltano l’italianità raccontando l’amore e la poesia con ironia e leggerezza in una scenografia vintage. Il 25 agosto l’appuntamento da non perdere è ancora con la poesia: dalla collaborazione tra l’affabulatore Roberto Mercadini e lo chansonnier Giangilberto Monti è nato infatti Boris Vian, un’opera tra musica e teatro, che svela la vita di un genio del Novecento, poeta, romanziere, ingegnere, trombettista jazz, critico musicale e animatore delle notti parigine. Lo spettacolo, infatti, è una divertente carrellata biografica tra le parole e le canzoni di Vian, dall’uscita del suo primo scandaloso ‘Sputerò sulle vostre tombe’, firmato con lo pseudonimo di Vernon Sullivan, fino alla sua prematura scomparsa.

Arriva dal Mediterraneo, invece, l’eco sonoro del Male doce in programma il 29 agosto. Per la cura di Peppe Aiello lo spettacolo è un dolce, musicale naufragare nella vita, un palpitare tra storie e immagini che evocano l’immortale sentimento del cercare scrutando l’orizzonte. L’atto finale del festival arriva il 31 agosto, con un concerto prodotto da Atti Sonori con Bologna Design Week. Protagonista il mitologico Immutea 1919; il concerto con l’Orchestra del Baraccano diretta da Giocoli rende omaggio, nel centenario della nascita del Bauhaus, al movimento artistico e culturale che più contaminava le varie discipline artistiche, abbinando la musica, il teatro, la danza e la scenografia. In programma il Settimino di Paul Hindemith, Mládí di Leoš Janáček e una selezione da L’Opera da tre soldi per Settimino, con l’arrangiamento di Filippo Mazzoli.

Atti sonori fa parte di Be-Here il cartellone di eventi di Bologna Estate