Autunno di festa per il teatro

03 dicembre 2018

L’Emilia-Romagna del teatro è viva, terra ancora fertile per i maestri della scena e prolifico vivaio di nuove leve. A dirlo sono critici e studiosi italiani, una sessantina circa tra i referendari del più longevo e prestigioso riconoscimento del teatro italiano: i Premi Ubu. In autunno il teatro italiano getta infatti uno sguardo all’anno appena passato, premiando le sue riuscite migliori, i protagonisti, gli spettacoli, gli attori, le luci, i costumi, i progetti speciali della stagione e dei festival precedenti. Le nomination per la quarantunesima edizione degli Oscar del teatro italiano, fondati dal critico e editore Franco Quadri, e promossi oggi dall’Associazione Ubu per Franco Quadri, con il contributo della Fondazione Cariplo e con il lavoro del Comitato di gestione, della Redazione dei Premi Ubu 2018 e la collaborazione di Ateatro e Il tamburo di Kattrin, sono state annunciate nella trasmissione di Rai Radio3,  “Piazza Verdi”.

Quindici le categorie, per circa sessanta candidati, dallo Spettacolo dell’anno ai Premi Speciali, al Premio alla carriera, con particolare attenzione ai giovani con le categorie del Miglior attore o performer e Miglior attrice o performer under 35, ai percorsi dietro le quinte con il premio al Migliore curatore/curatrice o organizzatore/organizzatrice, e alla drammaturgia, con una doppia categoria per premiare i testi o le scritture drammaturgiche sia italiane che straniere.

Tra i candidati di casa il direttore artistico del festival bolognese Gender Bender, Daniele Del Pozzo, in nomination come miglior curatore/organizzatore, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò di Motus per la regia di Panorama, Claudia Castellucci e Chiara Guidi per la regia e la drammaturgia de Il regno profondo. Perché sei qui?, Roberto Latini per la regia di Sei. E dunque perché si fa meraviglia di noi? e Il teatro comico, e poi, ancora tra i nomi in corsa troviamo uno spettacolo coprodotto dal Teatro dell’Elfo e Ert Emilia Romagna Teatro Fondazione, Afghanistan: Enduring Freedom di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani in nomination come migliore spettacolo dell’anno, Vittoria Burattini, Vincenzo Scorza e Mauro Sommavilla per il progetto sonoro di In your Face di Ateliersi, Lino Guanciale e Marco Sgrosso tra i migliori attori, Elena Bucci e Ermanna Montanari tra le migliori attrici. Per il premio alla carriera è in lizza il parmigiano Giancarlo Ilari e tra i progetti speciali è segnalato il libro su Pippo Delbono di Gianni Manzella. Sono molti anche gli altri artisti in nomination che hanno debuttato o trascorso periodi di residenza in teatri e festival della regione. Scopriremo i vincitori solo il 7 gennaio alle 20.30, durante la cerimonia di consegna al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, trasmessa in diretta radiofonica su Rai Radio3, durante Radio3 Suite a cura di Graziano Graziani. Nell’attesa Radio 3 ha organizzato un intero ciclo di trasmissioni dedicate agli Ubu e al Patalogo, intitolato UBURADIO. È già andata in onda una puntata tutta dedicata al Patalogo. Il prossimo appuntamento è il 10 dicembre alle 22.50 a Teatri in prova di Laura Palmieri, dove si parlerà dei premi, tra passato e futuro.

E da alcuni anni oltre a quelli degli ambitissimi Ubu, sono attesi anche gli esiti del più giovane Premio Rete Critica che riunisce le principali testate online dedicate alle arti performative per segnalare gli esiti migliori della ricerca. Negli anni passati, i critici del web avevano già segnalato molte realtà della regione come Menoventi di Faenza, il CollettivO CineticO di Ferrara, Archivio Zeta e Oscar De Summa di Bologna, il Festival Trasparenze di Modena, e quest’anno si replica ancora. Tra i nominati per il migliore spettacolo/compagnia spiccano i Kepler-452 (Nicola Borghesi, Paola Aiello e Enrico Baraldi) e il loro emozionante Giardino dei Ciliegi, diretto da Borghesi e prodotto da Ert. Doppia nomination nella categoria del miglior progetto-organizzazione con la pionieristica Direction Under 30 del Teatro di Gualtieri e L’importanza di essere piccoli, festival di poesia e musica nei piccoli borghi dell’Appennino tosco-emiliano organizzato da Daria Balducelli e Azzurra d’Agostino di Sassi Scritti. Per la migliore strategia comunicativa è in nomination il Festival Trasparenze di Modena diretto da Stefano Tè. Il premio vale un viaggio al Teatro Verdi di Padova, dove i finalisti e le testate giornalistiche votanti si riuniranno il 14 e il 15 dicembre per la fase finale delle votazioni. Grazie a una collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, infatti, nella bella maratona della due giorni sarà possibile assistere agli spettacoli delle compagnie finaliste e alle presentazioni dei progetti organizzativi e dei progetti di comunicazione selezionati per la fase conclusiva, trepidando con loro nell’attesa di conoscere il nome dei vincitori.