E’ Bal, secondo giro di danza nei teatri della Romagna

30 ottobre 2019

Non un festival diffuso, ma una rete che sostiene la ricerca nel campo della danza contemporanea, un modo di promuovere “cultura della danza” in Emilia-Romagna, per dare spazio a nuovi talenti della regione, far circolare di più quelli già conclamati e portare un linguaggio tra i più innovativi dell’arte a pubblici che ancora non hanno avuto occasione di intercettarli ed amarli. Tutto questo è E’ Bal – palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea, rassegna promossa da Ater e realizzata da una rete di operatori dello spettacolo dal vivo del territorio.

Sono dodici gli spettacoli in programma nella seconda edizione in scena tra il 1° novembre e il 14 giugno, a cui si aggiungono cinque residenze creative seguite da apertura pubblica, sette masterclass e cinque incontri di approfondimento. Ad aprire le danze il 1° novembre a Riccione, la compagnia Sanpapié con la performance itinerante A[1]Bit di Lara Guidetti che partendo da Villa Franceschi attraversa la città e ne racconta lati nascosti, e la presentazione del volume Il pubblico in danza. Comunità, memorie, dispositivi (di Lorenzo Conti, Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti) nell’ambito del Premio Riccione per il Teatro, che diventa partner della rete di E’ Bal da quest’anno. Sempre Riccione Teatro, infatti, ospita Lorenzo Gleijeses con Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, un lavoro performativo a partire dall’omonima figura kafkiana, frutto di un lungo confronto di Gleijeses (che terrà anche una masterclass) con Eugenio Barba, Julia Varley e Chiara Lagani.

Tra gli ospiti del Teatro Petrella di Longiano invece il giovane coreografo e performer Nicola Galli, vincitore del Premio Equilibrio 2018, con il nuovo lavoro Deserto Digitale, viaggio sensoriale ispirato alla rivoluzionaria ricerca musicale di Edgard Varèse, e Francesca Pennini con i suoi ormai celebrerrimi 10 miniballetti, progetto pluripremiato, presentato in collaborazione con Santarcangelo dei Teatri che in maggio, al rinnovato Lavatoio ospita invece PUNK kill me please di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco, uno spettacolo dedicato al punk-rock, a Sid Vicious e Nancy Spungen, alla ribellione, alla forza, alla libertà. San Marino Teatro, altra new entry della rete, dedica tutto il proprio spazio alla coreografa e performer Silvia Gribaudi che al Teatro Titano presenta l’esilarante Graces, mentre al Teatro Nuovo di Dogana inviterà il pubblico a seguirla nella danza con un laboratorio.

L’ironia intelligente è il filo rosso che segna la presenza di E’ Bal al Salone Snaporaz di Cattolica, dove vanno in scena Quintetto di e con Marco Chenevier delle compagnie Aldes e Tida e First Love di Marco D’Agostin, che fa rivivere con il suo corpo e la sua voce la celebre gara della campionessa di sci Stefania Belmondo alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002. Rimini punta invece tutto su grandi ritorni di artisti che terranno anche delle masterclass; al Teatro degli Atti arrivano infatti due maestri della danza contemporanea europea, ovvero Emio Greco e Pieter C. Scholten con lo spettacolo Sweet like a chocolate, ri-elaborazione intima di un progetto realizzato su invito del Festival di Avignone e invitato da Pina Bausch all’Internationales Tanzfestival NRW nel 2008. Sempre a Rimini vederemo  Simona Bertozzi con ILINX – don’t stop the dance, riallestimento di una creazione del 2008 per la Biennale Danza di Venezia 2019, e Paola Bianchi con Energheia, lavoro incentrato sulle trasformazioni del corpo e la vicinanza dello sguardo.

In E’ Bal c’è spazio anche per l’infanzia con le proposte di danza contemporanea per le giovani generazioni del Teatro Comunale di Gambettola che, facendoli precedere da due workshop dedicati al movimento pensati apposta per l’infanzia, presenta due spettacoli che introducono i piccoli alla poesia della danza: Libra di Silvia Bennett (per bambini dai 3 anni) e Da dove guardi il mondo? di Valentina Dal Mas (per bimbi dai 6 anni). E ai bambini dai 6 ai 10 anni sono rivolti anche gli incontri – laboratorio Playground a cura di Vincenzo Schino e Marta Bichisao al Teatro Petrella di Longiano, nell’ambito del progetto Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi #1.

Schino e Bichisao della compagnia Opera Bianco saranno impegnati anche in una residenza artistica, sempre a Longiano per la creazione del nuovo spettacolo Jump!, mentre gli altri appuntamenti “residenziali” vedono protagonisti Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla Biennale Danza di Venezia 2019, ospite dell’Arboreto di Mondaino per una ricerca sul suo nuovo progetto Turning_Orlando’s version; Alessandro Carboni, che sempre a Mondaino lavora a Context e propone un laboratorio interdisciplinare di ricerca; Stefania Tansini, ospite invece del Teatro Petrella di Longiano (ancora nell’ambito di Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi) con una ricerca per il suo nuovo Punti di ristoro, e infine Paola Bianchi in residenza all’Arboreto per il suo nuovo progetto Ekphrasis. Ad ogni residenza farà seguito un momento di apertura con il pubblico, ovvero un esito spettacolare e un incontro con gli artisti.

Da non perdere, nel corso dei mesi e tra uno spettacolo all’altro, il ciclo di 4 incontri dal titolo La danza 2.0 – Parole e immagini sulla danza fra storia, potere e tecnologie tenuti da Alessandro Pontremoli, a cura di [collettivo] c_a_p, che si svolgerà tra Riccione, Rimini, Santarcangelo e Longiano.

E’ Bal – palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea è realizzata da ATER – Circuito Regionale Multidisciplinare in collaborazione con L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Città di Cattolica – Assessorato alla Cultura – Ufficio Cinema-Teatro, Comune di Rimini, Santarcangelo dei Teatri, Teatro del Drago / Teatro Comunale di Gambettola, Cronopios / Teatro Petrella di Longiano, a cui in questa nuova stagione si aggiungono San Marino Teatro e Riccione Teatro, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna.