Bells and Spells: viaggio nel sogno con Victoria Chaplin

30 aprile 2019

Bells and Spells (Campanelli e Incantesimi) è una miscela di danza, mimo, trasformismo e illusionismo conditi di atmosfere magiche e umorismo surreale. In scena al Teatro Ariosto di Reggio Emilia venerdì 3 e sabato 4 maggio (alle 20.30), la pièce spalanca le porte di un’immaginazione venata di inquietudine e di poesia e propone un viaggio all’interno di un sogno, tra strambi incontri e stupefacenti meccanismi di un incessante e imprevedibile gioco teatrale. Nel ruolo della protagonista troviamo l’attrice e danzatrice Aurélia Thierrée, nipote di Charlie Chaplin e figlia di Victoria Thierrée Chaplin. Ed è proprio la madre di Aurelia, Victoria, ad aver ideato “Bells and Spells”, firmandone anche la regia, la scenografia e i costumi.

Sul palco dell’Ariosto assieme al danzatore Jaime Martinez, la poliedrica ed eterea Aurélia Thierrée indossa i panni di una cleptomane che si ritrova improvvisamente in balia degli oggetti che ruba, manipolata e influenzata dalla sua stessa refurtiva: dai dipinti che prendono vita, dagli oggetti trafugati che si animano, si muovono autonomamente, si trasformano, la incalzano. E le offrono una via d’uscita, suggestiva e meravigliosa, fiabesca. Impossibile spiegare a parole l’incanto delle immagini: basti pensare che questo spettacolo, che ha debuttato la scorsa estate al Festival 2Mondi di Spoleto, ha fatto repliche su repliche a Parigi, dove ha sempre registrato il tutto esaurito. In sunto: “Bells and Spells” trascina il pubblico verso quella preziosissima dimensione di libertà che si nutre della potenza immaginativa, che azzera la logica e la razionalità per dare voce alle visioni, alla magia, allo stupore e al sorriso.

Le coreografie portano la firma di Armando Santin, il suono è di Dom Bouffard, le luci di Pierre Hendrickx. Lo spettacolo è prodotto da Victoria Thierrée Chaplin, in coproduzione con Théâtre les Célestins Lyon, Théâtre Atelier Carouge Genève, Change Performing Arts Milano.