A Bologna brillano le stelle di Scenario

23 giugno 2019

Da oltre trent’anni scova e sostiene il talento dei giovani talenti del teatro under 35; da qui, infatti, sono partiti o hanno spiccato il volo nel sistema nazionale artisti come Emma Dante, Babilonia Teatri, Marta Cuscunà, Teatro Sotterraneo, Anagoor, Liv Ferracchiati. Solo alcune tra le tante stelle del contemporaneo che hanno mosso i primi passi di fronte alla giuria del Premio Scenario, il riconoscimento più ambito dalle giovani generazioni, che ad oggi è promosso da ben trentatré strutture associate distribuite sul territorio nazionale e appartenenti all’ambito del teatro di innovazione. Quest’anno la finale porta con sé una ventata di novità. Per la seconda edizione di Scenario Festival, infatti, la rassegna diretta da Cristina Valenti sbarca a Bologna e dall’1 al 6 luglio riunisce nell’area della Manifattura delle Arti alcuni dei protagonisti delle trascorse edizioni.

Il cuore del festival batterà soprattutto per i finalisti della diciassettesima edizione del premio, dodici artisti o compagnie che il 3, 4 e 5 luglio si presenteranno al pubblico, a una giuria presieduta da Marta Cuscunà e composta da Gianluca Balestra, Stefano Cipiciani, Elena Di Gioia e Cristina Valenti, e a un Osservatorio Critico  di quindici studenti guidato da Fabio Acca, con i loro corti teatrali di venti minuti, arrivati a Bologna dopo un percorso di selezione al cardiopalma. In gara, nelle tre giornate, Usine Baug Teatre, Serena Guardone, Mind the Step, Carolina Cametti, Alessandro Gallo/caracò teatro, Ivano Picciallo/I Nuovi, Favaro/Bandini, bolognaprocess, Emilia Verginelli, Le Scimmie, collettivo lunAzione e Margherita Laterza, che si contenderanno gli 8.000 euro in destinati ai vincitori del Premio Scenario e al Premio Scenario Periferie come sostegno produttivo per portare a termine gli spettacoli, e i 1.000 euro che andranno alle due compagnie segnalate, oltre a una replica speciale in orario serale (il 5 luglio alle 21.30).

Accanto a loro il festival ospita artisti emersi da Scenario e ormai protagonisti della ribalta nazionale e internazionale, come Emma Dante di cui si vedrà il film Via Castellana Bandiera, proiettato il 2 luglio nell’Auditorium del DAMSLab, accompagnato da un videomessaggio di presentazione della regista. Arrivano poi gli spettacoli di Davide Enia, in scena il 1 luglio al Cassero LGBTI Center con Canti e Cunti. Piccolo concerto per parole, gesti, suoni, accompagnato alla chitarra da Giulio Barrocchieri, di Babilonia Teatri, che il 2 luglio porta in Piazzetta Pasolini il suo spettacolo cult Made in Italy, e di Anagoor che il 4 luglio, nello stesso spazio, presenta Rivelazione. Sette meditazioni intorno a Giorgione. Si prosegue il 5 luglio con Drammatica Elementare dei Fratelli Dalla Via, e con Chiara Bersani che lo stesso giorno accoglie il pubblico, in attesa della cerimonia di Premiazione, con un TALK, una dichiarazione di poetica dedicata soprattutto ai giovani artisti. Il 6 luglio chiude il festival Sotterraneo, con Be Normal!_Daimon Project, prologo del progetto speciale Focus Sotterraneo, promosso da ATER e Agorà, in collaborazione con Scenario e altre istituzioni regionali, in arrivo nell’autunno del 2019, ma nella stessa giornata da non perdere è anche l’esito di Čechov in stand up, laboratorio per attori e attrici under 35 condotto da Liv Ferracchiati al Cassero, nell’ambito della rassegna L’Altra Sponda.

Completano il programma due appuntamenti a Il Cameo: il dopofestival con la selezione musicale di Madame Hussein e la presentazione, il 4 luglio alle 19, di Scenari del terzo millennio, l’osservatorio del Premio Scenario sul giovane teatro, volume edito da Titivillus, a cura di Cristina Valenti, con la partecipazione degli autori Fabio Acca, Stefano Casi, Laura Mariani, Cira Santoro, Viviana Santoro, in dialogo con gli ospiti del Festival.

Scenario Festival è realizzato da Associazione Scenario con DAMSLab – Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, fa parte del cartellone Bologna Estate 2019, ed è sostenuto da Mibac, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.