Chiara Guidi, musa del Teatro infantile

20 maggio 2020

A Cesena, in casa Societas, si festeggia un nuovo prestigioso riconoscimento a Chiara Guidi. Durante gli Eolo Awards andati in onda il 18 maggio in diretta streaming sulla pagina Facebook del Festival “Segnali”, alla regina incontrastata del Teatro infantile è stato assegnato l’Eolo Award 2020 Riconoscenza, coronando un percorso che dal 1991 vede la regista, drammaturga, attrice e didatta co-fondatrice della Societas Raffaello Sanzio (oggi Societas, appunto, dopo la scissione della compagnia fondata con Romeo Castellucci) condurre una ricerca nell’infanzia del teatro che non ha eguali in Europa e che tra spettacoli, lezioni, festival e scritti ha ispirato intere generazioni di artiste e artisti interessati a esplorare un mondo spesso e decisamente a torto considerato marginale. Un mondo che nella visione di Guidi non ha nulla a che fare con una banale classificazione anagrafica del pubblico o di chi va in scena, ma con una questione fonda del teatro e delle sue potenzialità.

“Sono molto grata alla rivista Eolo – ha dichiarato infatti durante un dialogo online con Mario Bianchi, direttore del noto giornale online dedicato al teatro ragazzi – per l’attenzione posta su questo lungo percorso di ricerca, che pensa l’infante come pubblico ideale per ogni forma di spettacolo dal vivo. L’infans è il ‘senza parola’, colui che vive prima del linguaggio e affida alla percezione della sua cultura infante il proprio rapporto con la realtà. L’infanzia allora diventa un pubblico capace di rinominare ciò che sente, con quel presentimento, che gli è proprio, di un tempo che verrà.”

Ed è proprio questa filosofia, condensata tra l’altro nel volume Teatro infantile. L’arte scenica davanti agli occhi di un bambino scritto insieme a Lucia Amara e curato da Cristina Ventrucci (Luca Sossella Editore 2019), ad aver reso negli anni l’approccio della Guidi oggetto di attenzione e studio da molteplici prospettive e da più parti. “Maestra, nel senso più nobile del termine – si legge nella motivazione – Chiara Guidi ha creato al suo interno un percorso autonomo e riconoscibilissimo legato all’infanzia punteggiato da preziosissimi spettacoli come Hänsel e Gretel (1993), Buchettino (1995) ancora oggi presente in molte stagioni teatrali, Pelle d’asino (1996), La prova di un altro mondo (1998), La terra dei lombrichi. Una tragedia per bambini (da Alcesti di Euripide) (2014), Fiabe giapponesi (2017) in cui lo spazio teatrale è letteralmente stravolto e messo a disposizione della fiaba e dei bambini che vi partecipano in modo diretto. Fino al recente Edipo. Una fiaba di magia (2019) – che riconduce il mito alle sue origini ancestrali – ogni creazione di Chiara Guidi è costruita come esperienza unica del bambino mai come esercizio di routine, rito insostituibile per la sua crescita. È d’obbligo segnalare, sempre in termini di estrema avanguardia, la sua Scuola Sperimentale di Teatro Infantile (1995-98) e gli osservatòri Màntica e Puerilia al Teatro Comandini di Cesena”.

A noi di Emilia Romagna Creativa non resta che gioire e fare le congratulazioni a Chiara Guidi e agli altri vincitori del premio!