Crossroads è reloaded! La XXI edizione riprende la marcia sui palchi dell’Emilia-Romagna

10 luglio 2020

Gli appassionati che aspettavano la ventunesima edizione di Crossroads per immergersi nelle mitiche atmosfere del jazz, del rock e della grande musica internazionale possono tirare un sospiro di sollievo. La pandemia aveva costretto lo storico festival itinerante organizzato da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna a cancellare tutte le date già programmate. Dalla promessa di recuperarne il più possibile entro la fine dell’anno è nato Crossrads reloaded, vari festival nel festival, ovvero diversi cartelloni in rete che si stanno arricchendo in corsa di concerti.

La prima, ve l’avevamo annunciata, e già partita il 24 giugno è l’edizione reloaded di Correggio. Per questa insolita edizione della kermesse si recupera quindi per intero la tappa fondamentale del Correggio Jazz, programmando nel Cortile del Palazzo dei Principi (e per il concerto finale al Teatro Asioli) ben dodici appuntamenti, a fronte degli undici pensati in origine. L’apertura del 24 giugno è stata affidata al Norma Ensemble.  Nei prossimi sabati di luglio arrivano il quartetto Travel Notes guidato dal contrabbassista Rosario Bonaccorso con Fabrizio Bosso alla tromba, il trio del pianista cubano Roberto Fonseca il 18 luglio e un omaggio a Boris Vian ideato da Cristina Zavalloni, Pietro Tonolo e Paolo Birro, rispettivamente a voce, sax e pianoforte.

Agosto si apre col cantante portoghese Salvador Sobral, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017, poi sarà la volta del trio composto dalla pianista Rita Marcotulli, il batterista Israel Varela e il contrabbassista Ares Tavolazzi. Il 15 agosto arriva addirittura un triplo set: in apertura un piano solo di Greg Burk, seguito da un’esibizione in duo del sassofonista Cristiano Arcelli e del contrabbassista Stefano Senni, seguito ancora da una reunion sul palco di tutti e tre gli artisti. Sempre ad agosto si potranno ascoltare As Madalenas, ovvero le voci, le chitarre e le percussioni di Cristina Renzetti e Tati Valle, i Floors del trombonista Filippo Vignato, del chitarrista Francesco Diodati e del bassista Francesco Ponticelli. Gran finale il 16 settembre al Teatro Asioli che ospiterà il quartetto di Ambrose Akinmusire, uno dei trombettisti afroamericani più applauditi dell’ultimo decennio.

A quasi due mesi di distanza dalle date originariamente previste per la sua quarantasettesima edizione, anche lo storico Ravenna Jazz torna in versione “ricaricata”. Dopo l’inaugurazione del 30 giugno al Parco del Museo Classis di Ravenna con Paolo Fresu, Petra Magoni e l’Italian Jazz Orchestra impegnati in un omaggio a Doris Day, il festival sposta il suo quartier generale alla Rocca Brancaleone. Il grande ritorno in una sede che ha ospitato molte edizioni passate della rassegna è fissato per il 30 luglio con il sax hero ravennate Alessandro Scala, che si esibirà con il quartetto Bossa Mossa e la cantante e chitarrista Barbara Casini come guest star in una serata che mescola jazz e musica brasiliana. Il 6 luglio spazio al bassista Michael League che si esibirà in duo con il pianista Bill Laurance: una rara occasione per ascoltarli in una dimensione cameristica anziché orchestrale. Seguono poi tre star del jazz nazionale, ovvero il sassofonista Roberto Ottaviano col quintetto Eternal Love (il 13 agosto), i Quintorigo con il batterista Roberto Gatto (il 3 settembre) e il quartetto Opus Magnum guidato dal batterista Ettore Fioravanti (il 10 settembre). Resta intatto uno dei format simbolo delle passate edizioni, ovvero Ravenna 47° Jazz Club, con tre proposte autunnali: la cantante e pianista australiana Sarah McKenzie al Teatro Socjale di Piangipane (il 2 ottobre), il trio del chitarrista Julian Lage al Bronson di Madonna dell’Albero (il 3 novembre), il trio del pianista israeliano Shai Maestro al Cisim di Lido Adriano (il 14 novembre).

Da metà luglio Crossroads arriva anche in altre città della Romagna, sia in riviera che nell’entroterra, e nell’area bolognese. Si comincia il 14 luglio con una seconda apparizione al festival di Paolo Fresu, che si presenta all’Arena Lido presso la Darsena di Rimini alla guida di una formazione sorprendente (tra gli altri Petra Magoni, Gianluca Petrella e Christian Meyer) per un nuovo omaggio, stavolta alla musica di David Bowie. Sullo stesso palco il 25 agosto arriveranno Enrico Rava, Stefano Bollani e Gianluca Petrella: tre star del jazz italiano nella prima assoluta di una produzione originale ideata dallo stesso Rava appositamente per questa occasione. A Fusignano invece Crossroads parte il 24 luglio, quando al Parco Piancastelli arriverà il duo cubano formato dal pianista Omar Sosa e il percussionista Ernesttico. Il 28 luglio il Parco ospiterà l’originale quartetto di sax baritoni più batteria Barionda, ideato dalla sassofonista altoatesina Helga Plankensteiner e impreziosito dalla presenza di solisti del calibro di Javier Girotto e Florian Bramböck. Fabrizio Bosso, la più brillante tromba del jazz nazionale, suonerà invece come solista ospite assieme agli ottoni del Quartetto Saxofollia l’8 ottobre all’Auditorium Corelli, mentre il 5 novembre sullo stesso palco è atteso il tastierista Shaun Martin in trio. A Castel San Pietro Terme l’appuntamento è per il 29 luglio all’Arena Comunale con il sassofonista Francesco Bearzatti, che presenterà Zorro, un nuovo capitolo del suo celebre Tinissima Quartet, mentre nell’unica data del festival prevista a Bagnacavallo (il 4 settembre al Chiostro del Complesso di San Francesco) Crossroads propone un incrocio di chitarra e sax degli olandesi Reinier Baas e Ben van Gelder.

Crossroads è organizzato da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del MIBACT e di altre istituzioni.