Cuore di Tokyo

21 giugno 2019

Per la sua tredicesima edizione, “Cuore di…”, festival internazionale di reportage e contemporaneo organizzato da Teatri di Vita, porta un po’ di Giappone a Bologna. L’Emilia Ponente ospita stavolta il Sol Levante. Un tuffo nel cuore di Tokyo per diciassette giorni, tra il 28 giugno e il 10 luglio e tra il 25 e il 28 settembre, con spettacoli di danza, musica elettronica, cinema, incontri, letture, gastronomia e laboratori che vanno dall’ikebana all’origami, dal bonsai al washi e dalla degustazione del tè a quella del sake, provenienti da un Paese con una storia straordinaria alle spalle e in fibrillazione per il neoimperatore e le Olimpiadi alle porte.

Si parte il 28 giugno in Sala Studio di Via del Pratello 90/a, con l’inaugurazione (e un incontro dell’artista con Giulia Sudano, presidente di Orlando) di (Im)possible baby, la pluripremiata e provocatoria mostra di Ai Hasegawa, che affronta una delle più grandi sfide bioetiche del nostro tempo: la procreazione di coppie lesbiche senza apporto maschile (visitabile fino al 10 luglio). Il quartier generale della rassegna rimane però Teatri di Vita dove vanno in scena molti appuntamenti con la danza contemporanea, e con artisti che arrivano in Italia per la prima volta. Tra questi la prima nazionale, il 5 e 6 luglio, di Protocol of Humanity di Kakuya Ohashi and Dancers, un lavoro che a partire dalle opere di fantascienza di Satoshi Hase mescola robot, intelligenza artificiale e umanoidi. Sempre in prima nazionale, il 7 e 8 luglio, arrivano gli assoli Bu + After Rust di Ryu Suzuki, due pezzi di danza di uno dei più promettenti giovani coreografi giapponesi. E un assolo è anche La danseuse malade di Ikuyo Kuroda, in programma il 9 e 10 luglio, ancora in prima nazionale. Accanto agli spettacoli, il festival ospita un laboratorio-happening per danzatori professionisti e non, condotto da Yoshiko Chuma, icona della post-modern dance di New York, e una selezione di videodanza giapponese, in collaborazione con ZED Festival, con video di performance storiche come quelle del maestro Kazu Ohno.

E mentre il programma cinematografico regala perle della produzione più recente come Hikari / Radiance di Naomi Kawase, premiato al Festival di Cannes, quello musicale punta tutto sui concerti di due tra le più originali rappresentanti della musica elettronica giapponese, Piana e Tujiko Noriko, con due dj-set in apertura e chiusura del festival dedicati alle atmosfere del Sol Levante. Temi centrali dei talk di Schegge di Giappone sono ricerca sui robot e intelligenza artificiale, terremoti e rapporto tra tradizione e modernità, mentre per il tradizionale Lettere dal fronte interno (nell’ambito di un progetto di Andrea Adriatico su Mishima) arrivano le Lezioni spirituali per giovani samurai con i testi di Yukio Mishima letti da testimoni eccellenti, che vanno dalla sindaca di San Lazzaro Isabella Conti al direttore del Mambo Lorenzo Balbi, da Eva Robin’s a Grazia Verasani.

Da non mancare la Tanabata Matsuri del 7 luglio, iconica festa durante la quale vengono appesi foglietti con i desideri ai bambù e agli alberi, e la giornata del 10 luglio dedicata a Capitan Harlock, l’eroe di manga e anime che compie quaranta anni di apparizione televisiva in Italia, celebrati dal festival bolognese con una mostra di opere autografe del suo creatore Leiji Matsumoto, i primi episodi della serie non-stop e un film della saga.

Cuore di Tokyo è sostenuto dal Comune di Bologna, dalla Regione Emilia-Romagna e da CAMPANI Group; fa parte del cartellone di Bologna Estate, ha il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e ha ottenuto il riconoscimento della Effe Label, marchio di qualità della European Festival Association.