Dall’Orchestra di Piazza Vittorio ad Aldo Grasso. Ecco La Soffitta 2020

30 gennaio 2020

Musica, cinema, arti visive e performative, storia e società: sono tanti e diversi gli appuntamenti della nuova stagione de La Soffitta, rassegna del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, il cui cartellone si fa di anno in anno più multidisciplinare, più aperto alle molte forme di espressione della contemporaneità. Anche quest’anno infatti, spiega il Responsabile scientifico Gerardo Guccini “si prosegue su una linea che abbraccia la totalità delle tipologie artistiche e le ramificazioni sociali del ‘fare cultura’, per dimostrare come la ricerca universitaria contribuisca alla socializzazione dei processi culturali e possa promuover forme di partecipazione più consapevoli e forti”.

Per il primo semestre il sipario “diffuso” di questa XXXII edizione si alza tra il DAMSlab (con cui la Soffitta ha una partnership strutturale), Palazzo Marescotti e l’Aula Magna di Santa Cristina, con incursioni, nell’ambito di progetti più articolati, in altri spazi della città come l’Arena del Sole, il Teatro delle Moline e (novità assoluta) la Rocchetta Mattei. Si parte il 31 gennaio all’Aula Absidale di Santa Lucia con un concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, formazione arcinota che dal 2002 coinvolge musicisti provenienti da aree geografiche e ambiti musicali molto diversi. Il progetto live, intitolato CREDO e adattato per l’occasione allo spazio bolognese, attraverso i testi scritti e scelti da José Tolentino Mendonça, le musiche originali dell’Orchestra e le opere di Rossini, Britten e Guillame de Machaut, propone un dialogo interreligioso in musica, mescolando strumenti come kora e oud a violoncello, basso elettrico e organo. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’appuntamento del 1° febbraio al DAMSLab, dove inaugura una MOSTRA! con le opere realizzate dai migranti accolti nello SPRAR di Gioiosa Jonica. A introdurla il curatore Nico Staiti, che insieme a Gerardo Guccini condurrà un dialogo tra i responsabili dello stesso SPRAR, Marco Tronco dell’Orchestra di Piazza Vittorio e gli sguardi acuti di Marco Aime e Marco “Makkox” Dambrosio.

Sul fronte teatrale, La Soffitta ospita quest’anno un progetto dedicato ad Antonio Viganò, maestro di un teatro che coinvolge nella creazione corpi eretici, che comprende uno spettacolo all’Arena del Sole, Otello Circus (31 gennaio), due spettacoli al DAMSLab, Il Ballo (12 febbraio) e Ali (18 febbraio), un laboratorio per gli studenti e la tavola rotonda La malattia che cura il teatro, in collaborazione con ERT (27 marzo). Atteso ritorno per due grandi protagonisti della scena teatrale italiana: Ermanna Montanari, co-fondatrice del Teatro delle Albe, che condurrà un laboratorio per studenti e dialogherà con Marco Olivieri (21-22 aprile), e Giuliano Scabia, a Bologna con lo spettacolo Lettere a un lupo all’interno del progetto Animal Performance Studies, che affronta a livello antropologico e filosofico la presenza non-umana sul palcoscenico (21 maggio). Tra gli altri appuntamenti teatrali si segnala poi il decennale di ErosAntEros, festeggiato con gli spettacoli Sconcerto per i diritti (27-28 febbraio) e Vogliamo tutto (dal 3 all’8 marzo al Teatro delle Moline) in collaborazione con ERT, e l’imperdibile appuntamento, nei giorni del Vie Festival di ERT, con il III Convegno EASTAP a cura di Claudio Longhi e Daniele Vianello, in collaborazione con CUT (Consulta Universitaria del Teatro), Università Ca’ Foscari di Venezia e Università della Calabria (dal 27 febbraio all’1 marzo). E proprio grazie a una collaborazione con VIE arriva anche uno degli appuntamenti di danza più prestigiosi del cartellone, ovvero Nudità, il nuovo spettacolo di e con il famoso puparo Mimmo Cuticchio e il pluripremiato coreografo Virgilio Sieni (in programma all’Arena del Sole il 29 febbraio), mentre il DAMSLab/Teatro apre alla danza internazionale con la Transition Dance Company del Trinity Laban Conservatoire di Londra e la UCSB Dance Company dell’Università di Santa Barbara, che presenterà un programma misto di repertorio Limón e coreografi contemporanei (da lunedì 27 a mercoledì 29 aprile).

Il programma legato alle arti visive vede invece tra i protagonisti alcuni esponenti dell’arte contemporanea italiana, dalla curatrice Cristiana Collu, attuale Direttrice della Galleria Nazionale di Roma (19 febbraio), a Francesco Zanot, Direttore artistico di Foto Industria (1°aprile), dal critico Marco Senaldi (26 febbraio) a Vincenzo Trione. Per i Talk con l’Artista arrivano invece Nicola Samorì (20 febbraio), e Francesco Vezzoli (5 marzo). La sezione musica propone invece concerti classici, tra cui Virtuosismo Romantico con Anna Kravtchenko al pianoforte (26 febbraio) e Come un suono di natura, con Francesco Manara al violino e Oliver Kernal al pianoforte (6 maggio), organizzati in collaborazione con Il Saggiatore musicale, mentre frutto della collaborazione con la Fondazione Musica Insieme è Costruzione ed espressione lirica, che vedrà Anton Mecht Spronk al violoncello e Giulia Loperfido al pianoforte (25 marzo).

Da segnalare poi tra gli altri appuntamenti, il particolare evento immaginato in collaborazione con Fondazione Carisbo sul Medioevo nell’epoca della serialità televisiva, in programma tra il DAMSLab e la Rocchetta Mattei (6-7 marzo), la dodicesima edizione del convegno internazionale Media Mutations, in collaborazione con la sezione Television Studies di ECREA (18-19 maggio) e Aspettando Media Mutations (13 marzo – 2 aprile), che vedrà anche la presentazione dell’ultimo libro di Aldo Grasso, Storia critica della televisione italiana. Da non perdere anche il convegno organizzato col Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà, Sguardi dal mondo – L’Italia contemporanea nella storiografia internazionale (dal 18 al 21 marzo), l’incontro in collaborazione con l’Università di Trento Prospettive di ricerca attorno al Luciano Chailly, storico compositore e manager musicale (26 marzo) e il ciclo di conferenze Pensiero Esibito – Le mostre di architettura, in collaborazione con il Museo Civico Medievale, che andranno avanti fino a maggio.

La programmazione della Soffitta, a cura dei Docenti del Dipartimento delle Arti, è realizzata grazie al sostegno di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna.