Emilia Romagna Festival: un incontro con Ramin Bahrami e il concerto del Marimbazzi Duo

21 agosto 2019

Suoni inconsueti e un incontro davvero speciale abiteranno il Cortile della Rocca di Dozza il 22 agosto per uno degli imperdibili appuntamenti di  Emilia Romagna Festival. Le marimbe del Marimbazzi Duo, band formata da due giovani e talentuosi suonatori di percussioni polacchi – Paweł Dyyak e Jakub Kołodziejczyk – condurranno il pubblico  alla scoperta di suoni inconsueti, con un repertorio che spazia dalla musica classica al jazz/avant-garde. Il concerto, in programma alle ore 21.00, sarà preceduto da un incontro (ore 19.30) con il grande pianista iraniano Ramin Bahrami, in occasione dell’uscita dei suoi due ultimi saggi: “Ludwig van Beethoven. Il ribelle” e “Wolfgang Amadeus Mozart. Il genio sempre giovane” per i tipi de La Nave di Teseo. A seguire una degustazione di vini dell’enoteca della Rocca di Dozza. Bahrami, sempre nell’ambito di Emilia Romagna Festival, in collaborazione con Grandezze e Meraviglie, sarà in concerto il 7 settembre a Vignola,in programma “Le variazioni Goldberg” di Bach.

Paweł Dyyak e Jakub Kołodziejczyk, entrambi classe 2000, iniziano a collaborare nel 2015 ottenendo numerosi riconoscimenti come il Primo Premio Ex Aequo del Concorso Internazionale di Musica da Camera “Salieri – Zinetti” 2018, e registrando il loro primo album insieme. Lo stile originale e la personalità scenica del Marimbazzi Duo sono stati riconosciuti ed elogiati da molti maestri e da famosi musicisti, sia in patria che all’estero. Nel concerto a Dozza in programma pezzi del percussionista e compositore francese Emmanuel Séjourné, come “Losa” e “Calienta” in cui prevale il ritmo e la danza, e “Departures”, basato su suoni sussurrati e chiaroscuri sonori che evidenziano influssi classici e popolari. Rilassato e dalle sonorità jazzistiche è invece “Dove’s Delight” di Jan Freicher: un duetto “hip” per vibrafono e marimba con armonie blues e ritmi sincopati. Non mancheranno le poliarmonie incantatorie di Ivan Trevino (“Catching Shadows”), compositore messicano-statunitense nato nel 1983, e il minimalismo di “2 + 1”. Si tornerà bambini con “Carouselin”, piccola giostra virtuosistica di David Friedman e Dave Samuels. Infine purezza e trasparenza di marca quasi orientale nello splendido duo “Purity 2” scritto a “fasce sonore” di Tomasz Goliński, compositore polacco pluripremiato, percussionista e suonatore di marimba, formatosi con Keiko Abe, la leggenda vivente dello strumento, al Toho Gakuen College of Music di Tokyo.