'Esposti' al Granara Festival 2018

30 luglio 2018

Dal 30 luglio al 5 agosto al Villaggio ecologico di Granara, laboratorio a cielo aperto di bio-architettura sull’Appennino parmense, in Valmazzola, dove si sperimentano forme di efficienza energetica all’avanguardia, torna il Granara Festival, giunto alla sua sedicesima edizione. Un festival molto particolare, che consuma meno energia di quanta ne produce, riuscendo a invertire totalmente la tendenza che caratterizza la nostra civiltà. Dentro e intorno a un tendone da circo che si erge tra prati e boschi, va in scena, dunque, una rassegna di teatro e danza, con spettacoli, laboratori e incontri con gli artisti e approfondimenti, che fa emergere la naturale affinità tra i valori dell’ecologia e quelli della ricerca artistica, alimentando una fertile visione fatta di giovani che studiano con i maestri, di un rapporto ecologico ed estetico con lo spazio, di sostenibilità, di sperimentazione teatrale, artigiana e contadina, di educazione ambientale, di libri.

Filo rosso che lega tutti gli appuntamenti di questa edizione, orientando lo sguardo e la riflessione, è quello della ‘esposizione’. Esposizione in un senso doppio e contrario: come continua soffocante presenza sulla ribalta mediatica e come forma di affermazione volontaria e politica della propria presenza, del proprio ruolo sulla scena sociale. Protagonista è infatti lo sguardo femminile, inteso come emblema di una resistenza di chi, pur ai margini o comunque in bilico all’interno di una società ancora patriarcale, difende il proprio desiderio di promuovere idee e visioni altre da quelle maggioritarie, fuori dai parametri normalizzanti.

Si inizia il 30 luglio alle 21.30, con Todi is a small town in the center of Italy, uno spettacolo scritto e diretto da Liv Ferracchiati, con la collaborazione della dramaturg Greta Cappelletti. In scena Caroline Baglioni, Michele Balducci, Elisa Gabrielli, Stella Piccioni e Ludovico Röhl indagano la vita nella provincia italiana, con uno spettacolo nato da una inchiesta vera, portata avanti attraverso interviste ai cittadini, sui tabù e la morale: “cosa è meglio non fare a Todi?”.

Il 31 luglio ancora spazio a giovani artisti e alla nuova drammaturgia. Alle 19 va in scena Secondo me, una pièce di acrobatica aerea, uno studio della performer Sara Molon nato dal lavoro con il francese Thomas Corbisier, e alle alle 21.30 ATIR Teatro Ringhiera presenta Isabel Green, diretto da Serena Sinigaglia e interpretato da Maria Pilar Pérez Aspa, un monologo con tratti comici scritto da Emanuele Aldrovandi, in cui la protagonista, dopo aver vinto un Premio Oscar, sprofonda in un dubbio profondo e radicale sulla sua vita.

Il 1 agosto, alle ore 21.00 e alle 23.00, va in scena Viatico … Per i figli partiti, uno spettacolo di e con Simona Gambaro, diretto da Antonio Tancredi, dedicato alle partenze dei figli.

Il 2 agosto alle 20.30, con I’MNatura del Teatro delle Briciole, bambini e adulti si avventurano in una esplorazione notturna che svela la presenza di creature fantastiche, guidati da Emanuela Dall’Aglio, ideatrice del progetto, insieme a Veronica Pastorino, Gaia De Luca, Jessica Graiani. Lo stesso giorno, alle 21.30, spazio alla danza della coreografa Silvia Gribaudi, che con Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli presenta My place – Il corpo e la casa, un racconto fisico che indaga l’intimità, con passo ironico sul femminile.

Il 3 agosto alle 19.00 va in scena uno studio di Aldilà di Tutto, un lavoro nato da un’idea di Chiara Stoppa con la regia di Arturo Cirillo e l’adattamento drammaturgico di Carlo Guasconi, in cui Valentina Picello e la stessa Stoppa, nei panni di Chiara e Valentina, ovvero di se stesse, cercano di raccontare gli infiniti punti C che ci sono tra A e B, la nascita e la morte. Alle 21.30 la compagnia Amor Vacui invita il pubblico a una riflessione sul tema dell’eterno procrastinare con Domani mi alzo presto, lavoro diretto da Lorenzo Maragoni, con Lorenzo Maragoni, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin, tre giovani adulti che condividono l’appartamento colti in una settimana di scelte decisive per la loro vita, eppure, impegnati unicamente sul rimandare la decisione. Alle 23.00 invece largo alla musica, con Indistruggibili: Eell Shous in un concerto tra rap, poesia e beatbox, con Davide ScartyDoc Passoni e Marco Tenpo Lombardo.

A chiudere la rassegna, il 4 agosto alle 21.30, è la compagnia Aldes, con un Trattato d’economia Unplugged. Un ‘coreocabaret confusionale’, scritto e diretto da Roberto Castello e Andrea Cosentino, a metà tra danza e cabaret appunto, sulla dimensione economica dell’esistenza.

Ampio spazio è riservato, come ogni anno, ai laboratori. Tra i maestri di questa edizione spiccano Silvia Gribaudi e Oscar De Summa, che lavorano sui confini di genere. Emanuele Aldovrandi tiene invece un laboratorio di drammaturgia sul tema del cambiamento, mentre Andrea Cosentino propone un lavoro sul clown che prevede un intervento di Roberto Castello. Serena Sinigaglia coordina un laboratorio con disabili ed educ-attori, nell’ambito del progetto ‘Gli Spazi del Teatro’ della Compagnia Teatrale ATIR , con la Cooperativa Sociale Comunità Progetto. L’Associazione Centopassi cura invece un atelier di creazione in cartapesta per bambini e adulti, e un laboratorio di poetry slam e di scrittura creativa tenuto dal duo hip hop Eell Shous, dedicato agli adolescenti.

Granara Festival è sostenuto da Regione Emilia-Romagna,  Fondazione Cariparma, col patrocinio del Comune di Valmozzola e della Provincia di Parma.