Che fatica essere padri. Parola di Babilonia Teatri

08 novembre 2019

“Sulla parola padre oggi si sta combattendo una battaglia”. E così dal centro dell’aspro conflitto si alza la voce pop, rock, punk di Babilonia Teatri, una voce irriverente e intensa, tra le più apprezzate dell’ultimo decennio teatrale in Italia, premiata su più fronti e di recente anche con un Leone d’Argento alla Biennale di Venezia. Dopo le molte opere dedicate ad altrettanti temi di ustionante attualità, gli occhi ironici e iconoclasti dei registi, autori e attori Enrico Castellani e Valeria Raimondi si rivolgono alla fantomatica figura del padre. Una nota dolente del presente, considerata l’attenzione che negli ultimi tempi la difficoltà dell’esser genitori, e in particolare padri, ha ricevuto da filosofi, educatori, opinionisti e non in ultima istanza teatranti. L’eterna resa dei conti tra padri e figli, e ancor di più la fatica d’essere padri in un tempo che di padri non ne vuole, pur avendone un infinito bisogno, è una questione che interessa a molti e intorno alle sue innumerevoli implicazioni si annodano anche i fili di Padre Nostro, che i Babilonia portano in scena il 9 novembre al Teatro Herberia di Rubiera, nella stagione della Corte Ospitale.

 In scena una famiglia vera, ovvero Maurizio Bercini, tra i fondatori del Teatro delle Briciole di Parma e maestro del teatro di figura, e i suoi due figli Zeno, il primogenito, e Olga, già in scena con Babilonia in De rerum natura e Lolita. Un padre e i suoi due figli, insomma. “Il suo corpo – raccontano i registi nelle loro note poetiche – è sporco di sangue. / Lo vediamo boccheggiare. / Attorno a lui tutti si affollano per redigere la prognosi e somministrare la cura. / Tutti ci spiegano come dovrebbe essere. / L’importanza del padre. / L’evaporazione del padre. /La legge del padre. / Come si è evoluto/involuto. / Quali saranno le conseguenze del cambiamento. / Cosa è successo, cosa succederà. / Cosa resta del padre. / Il segreto del figlio. / Genitore 1. Genitore 2. Genitore 3. / Autoritario o autorevole. Vicino o lontano. / Che relazione c’è tra funzione del padre e identità di genere. /Nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo. / La fine del padre, l’eclissi del padre, la scomparsa del padre, la distruzione del padre, la morte del padre”.

Con le musiche originali di Lorenzo Scuda, nella lingua tagliente dei Babilonia, lo spettacolo evoca il ricco immaginario contemporaneo sulla questione della paternità, dai consigli dispensati a ogni angolo di strada, alla disperazione di chi come fa sbaglia, alla medicalizzazione estrema e talvolta ridicola del mestiere più antico del mondo.