Il Festival Verdi per Parma 2020

17 febbraio 2020

Oltre quarantacinquemila spettatori a tu per tu con Giuseppe Verdi, per festeggiare il suo 207° compleanno. Succede a Parma e Busseto, nel cuore delle terre verdiane, dove da vent’anni va in scena il più importante festival dedicato al compositore italiano, con opere, concerti, recital e incontri che ne celebrano il talento e l’immortalità. E se ogni edizione ha le sue ragioni per essere speciale, questo ventesimo anniversario, che apre i battenti dal 24 settembre al 28 ottobre, è più speciale ancora, posto com’è nel cuore del programma di Parma 2020 intitolato La Cultura batte il Tempo. “Data l’occasione – spiega infatti la direttrice artistica Anna Maria Meo (la direzione musicale è invece di Roberto Abbado) – il cartellone della rassegna è tutto dedicato al Novecento musicale e al suo rapporto con il concetto di tempo. Una sorta di “Festival Verdi senza Verdi”: un cartellone tematico unitario che sta facendo di Parma la Città della Musica per tutto l’anno, quasi senza soluzione di continuità”. Enkhbat Amartuvshin, Roberto Aronica, Jolanda Auyanet, Giorgio Berrugi, Jean-François Borras, Eleonora Buratto, Michele Pertusi, Dimitri Platanias, Davinia Rodriguez, Fabio Sartori, Roberto Tagliavini, Riccardo Zanellato sono solo alcune tra le voci protagoniste di questa edizione, insieme a quelle dei giovani talenti e degli allievi dell’Accademia Verdiana ai quali il Festival offre un palcoscenico importante in cui cimentarsi.

A scaldare i motori anche quest’anno sarà la Verdi Street Parade, primo atto della V edizione del Verdi Off curato da Barbara Minghetti, che conta oltre cento spettacoli a ingresso libero tra cui Censurato, una nuova creazione commissionata dal Festival in prima assoluta a Ron Howell, in programma al Ponte Nord di Parma. Ma intanto il 19 settembre spazio alla fantasia con la parata, una festa in musica itinerante che nel segno di un dress code verde invaderà piazze, case e luoghi pubblici inconsueti con attori, musicisti, cantanti, ballerini, circensi e coristi.

 Al centro del programma come sempre l’opera lirica, con quattro produzioni del Festival al debutto. Il primo appuntamento, trasmesso in diretta televisiva da Rai Cultura su Rai5 e Radio3, è con le avvincenti vicende narrate nei Lombardi alla prima Crociata, che inaugura il Festival il 24 settembre al Regio di Parma (recite 3, 8, 17 ottobre). Il nuovo allestimento è in coproduzione con Opéra de Monte-Carlo, e Hugo de Ana, che ha raccolto la sfida di reinventare un’ambientazione meno convenzionalmente legata agli sfarzi del Grand Opéra parigino, ne firma regia, scene e costumi. Daniele Callegari dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani.  Il nuovo allestimento di Rigoletto, coprodotto col Teatro Lirico di Cagliari, in collaborazione con il 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e Accademia Verdiana, debutta invece il 25 settembre nel magnifico scrigno del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (recite 2, 4, 10, 16, 18 ottobre), per la regia di Pier Francesco Maestrini con Alessandro Palumbo sul podio della Toscanini e del Coro del Regio. Il 26 settembre (recite 1, 7, 16 ottobre) è la volta di un Macbeth coprodotto con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, che va in scena nella sua versione francese nell’imponente Chiesa di San Francesco del Prato, spazio meraviglioso ormai quasi del tutto pronto ad essere restituito alla città dopo il restauro. La regia è affidata a Yannis Kokkos (vincitore del Laurence Olivier Prize e due volte del Premio Molière) alla sua seconda prova nel titolo, mentre alla direzione c’è Roberto Abbado, sul podio di Orchestra e Coro del Comunale di Bologna. L’ultimo debutto fissato per il 4 ottobre (replica il 9) è quello dell’Ernani, eseguito al Regio in forma di concerto, con l’atteso ritorno di Michele Mariotti che dirigerà l’opera per la prima volta, alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Regio preparato da Martino Faggiani.

Tra i molti concerti in programma si segnalano poi almeno quello diretto da Valerij Gergiev il 2 ottobre al Regio e il Gala Verdiano del 10 ottobre di cui è protagonista Luca Salsi. Torna in cartellone anche la Messa da Requiem, eseguita dall’Orchestra e dal Coro del Comunale di Bologna cui si unirà il Coro del Regio, guidati da Roberto Abbado. Gli attori Luigi Lo Cascio e Marco Baliani saranno invece interpreti, rispettivamente il 6 e il 18 ottobre, degli appuntamenti di AroundVerdi, sezione del Festival in cui l’opera e le parole del Maestro incontrano altri linguaggi. Tanti altri gli appuntamenti da segnare in agenda, tra cui la mostra Opera! con gli allestimenti di Margherita Palli al Palazzo del Governatore, i concerti aperitivo nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino, i concerti corali al Ridotto del Teatro Regio, il concerto dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, le prove aperte, e le immancabili occasioni di incontro con gli artisti.

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura.