Frankestein / un anno senza estate a Villa Salina

27 agosto 2018

Frankestein / un anno senza estate è un’opera teatrale collettiva, frutto di un progetto di Angela Malfitano e Francesca Mazza, ispirata al romanzo di Mary Shelley. In scena a Villa Salina di Castel Maggiore da giovedì 30 agosto a domenica 2 settembre (ogni sera con una doppia replica, alle 20.00 e alle 22.00), la pièce vede protagonisti, oltre alle due ideatrici, cinque attori: Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Marco Manchisi, Gino Paccagnella e Bruno Stori.

Per il terzo anno consecutivo gli attori/autori – ciascuno con una propria e lunga carriera, consolidata nel panorama italiano e non solo – si ritrovano a Castel Maggiore per vivere dieci giorni a stretto contatto avvolti dall’atmosfera di Villa Salina, confrontarsi sui propri metodi di lavoro, mettersi in discussione, riflettere insieme sul significato profondo della parola “attore” e lavorare in gruppo partendo da un autore, un testo, un’idea. Dopo “Shakespeare” del 2016, “Guerra e pace” del 2017 e lo spettacolo “Nel fuoco della rivolta” dedicato lo scorso maggio al fatidico ’68, il secondo lavoro di quest’anno è focalizzato su Frankestein di Mary Shelley, a duecento anni dalla pubblicazione del romanzo.

Prodotto dall’associazione culturale Tra un atto e l’altro, il percorso teatrale di questo “Frankestein / un anno senza estate” viene offerto al pubblico in forma itinerante, su più “stazioni”, percorrendo ed esplorando i luoghi della Villa e il parco che la circonda. Il grande romanzo dal tocco gotico, che modernizza il mito di Prometeo e lo intreccia a ragionamenti profondi sull’origine della vita, è capace di muovere tanti piani e innescare numerosi interrogativi sull’essere umano. Nell’angosciante storia dello scienziato che conduce macabri esperimenti nel tentativo di restituire la vita ai cadaveri, il mostro e il suo creatore rappresentano due facce della stessa medaglia dove il male che ognuno di noi cova dentro viene “esternalizzato” e dove il tema del futuro fa presagire la ribellione della creatura al suo creatore. Scritto da una Shelley giovanissima, appena diciannovenne, in un momento storico – quello di inizio Ottocento – in cui le teorie sull’elettricità di Luigi Galvani spalancavano scenari inediti provocando inquietudini nuove, a duecento anni di distanza – nell’era di smisurati progressi scientifici, di biotecnologie in costante evoluzione e di universi sempre più virtuali – il motivo golemiano di Frankestein apre altrettanti scorci etici, in grado di scuotere le coscienze toccando corde emotive profonde.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno e ai contributi di Regione Emilia-Romagna, ATER | Circuito multidisciplinare dell’Emilia-Romagna, Comune di Bologna | BE Bologna Estate, Città di Castel Maggiore, Unione Reno Galliera. Per assistere allo spettacolo è consigliata la prenotazione al numero 339 5659516.