Gran finale di Sottili Innesti Amorevoli con Abani Biswas

22 agosto 2019

Musicisti Baul del Bengala, maestri dell’arte marziale Kalaripayattu del Kerala, danzatori Chhau della Purulia (Jarkhand/Bihar) e danzatori Gotipua (Orissa): è un colorato ed energico ensemble di talentuosi artisti indiani in un grande spettacolo di arti performative diretto da Abani Biswas, per cinque anni collaboratore di Jerzy Grotowski, il regista teatrale polacco (scomparso vent’anni fa) che rivoluzionò l’avanguardia teatrale del Novecento.

Questo affascinante e misterioso collage di danzatori, attori e musicisti indiani, proposto dalla Compagnia Milòn Mèla – La Ricerca delle Sorgenti, porta il titolo Naba Jagoron – Risvegli e va in scena domenica 25 agosto, alle 21.30, alla Casa Laboratorio Ca’ Colmello di Sassoleone, sulle colline bolognesi, in chiusura della settima edizione di S.I.A – Sottili Innesti Amorevoli, rassegna di workshop residenziali e spettacoli a cura dell’associazione culturale Baba Jaga.

“Le diverse discipline artistiche verranno presentate con grande maestria – spiega il regista Abani Biswas: – i cantori Baul offriranno la gioia della musica e del canto grazie alle loro grandi abilità d’improvvisazione e di comunicazione, suonando strumenti tipici a corde e percussioni; nel Kalaripayattu, antica arte marziale del Kerala, i duelli con i bastoni, le armi ed il fuoco susciteranno momenti di forte tensione drammatica ed evocativa; il repertorio della danza Chhau presenterà i più antichi miti sui cicli della natura e sulle forze vitali che la governano, raccontati dall’epica indiana, dal Mahabharata, dal Ramayana e dai Purana; la raffinatezza classica della danza Gotipua sembrerà condurci all’interno dei più antichi templi indù, dove si respira la pace dell’armonia circondati da un grande senso di equilibrio estetico e interiore”.

La Compagnia indiana Milòn Mèla è stata fondata da Abani Biswas al termine della sua esperienza come collaboratore nel progetto del “teatro delle sorgenti” di Grotowski (di cui fece parte dal 1979 al 1983), ovvero del teatro inteso come recupero dell’essenza, del potere e del vigore della cultura originaria, delle tecniche di concentrazione che nelle società antiche portavano a stati di coscienza alterati fino al contatto intuitivo con l’assoluto. Sulla scia di questa esperienza, Biswas continua lo stesso tipo di ricerca, spirituale e teatrale, in India. Ogni estate Milòn Mèla, abituale frequentatrice dei festival teatrali in Italia, Svizzera, Francia, Austria e Polonia, compie lunghi tour in Europa.