Grandezze e Meraviglie. La XXIV edizione del festival della musica antica e del barocco

08 settembre 2021

Tante prime nazionali, un repertorio vario e un cartellone che mette in relazione grandi maestri e giovani emergenti. Per la sua ventiquattresima edizione, Grandezze e Meraviglie consolida la sua formula vincente ospitando musicisti di alto profilo e valorizzando edifici storici come saloni, chiese e piccoli teatri alla ricerca di un’acustica in armonia con il repertorio proposto. Il Festival musicale estense, storica kermesse diretta da Enrico Bellei e dedicata al repertorio musicale antico e barocco con una speciale predilezione per le raccolte estensi, torna dal 5 settembre al 1° novembre con un nuovo viaggio dentro la straordinaria e plurisecolare tradizione musicale del territorio.

Oltre cinquecento sono i concerti, le conferenze, gli incontri e le lezioni nate negli ultimi vent’anni nel fertile crogiolo della rassegna, a cui si aggiungono quest’anno altri diciannove concerti, otto conferenze e un’esposizione d’arte. Tra i grandi titoli in programma, alcuni dei quali promossi in sinergia con Modena Belcanto, si segnalano certamente Moro per amore, Opera Regia del 1681 di Alessandro Stradella su libretto di Flavio Orsini: un affascinante ritratto storico, politico e sociale della Roma di fine Seicento a cui ridarà vita il 10 ottobre alla Chiesa di San Carlo di Modena lo Stradella Young Project, diretto da Andrea De Carlo, in collaborazione con il Festival. Sullo stesso palcoscenico il 24 ottobre è atteso The Fairy Queen, capolavoro di Henry Purcell, definito spesso “semiopera” poiché combina un adattamento del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare con una sequenza di masque musicali autonomi. A portarlo in scena i Musici Malatestiani, concertati da Michele Pasotti, con solisti d’eccezione accanto a giovani emergenti.

Nell’ampia pagina dedicata alla Musica Estense spiccano invece Ode alla vita libera: Bellerofonte Castaldi, spettacolo dedicato al geniale ed eterodosso musicista, scrittore e incisore del quale il 12 settembre alla Chiesa di San Carlo di Modena si presenta musica vocale, musica strumentale e testi tratti dai suoi scritti, con la tiorbista Paola Ventrella, Alberto Allegrezza, attore e tenore, il soprano Cristina Fanelli e la seconda tiorbista Francesca Benetti; il 24 settembre alla modenese Chiesa di San Pietro va in scena Le origini di Corelli: La scuola emiliana del ´600, un percorso verso la scoperta della grande musica di Arcangelo Corelli con musiche di G. B. Vitali, G. M. Bononcini e G. B. Degli Antonii, con Susanne Scholz al violino barocco e Michael Hell al clavicembalo. Il 3 ottobre alla Rocca di Vignola si potrà invece assistere a Minghen dal Viulunzel Le origini emiliane del violoncello, concerto d’eccezione con il violoncellista di fama mondiale Christoph Coin, il quale a seguito di approfondimenti sulla storia del violoncello, ha creato un concerto dedicato alle sue origini bolognesi-modenesi, mentre il 9 ottobre alla Chiesa di San Carlo va in scena Chi va cercand’amore, prima esecuzione integrale in età contemporanea dei madrigali di Giovanni Maria Bononcini proposta dall’ensemble vocale e strumentale Accademia d’Arcadia diretta da Alessandra Rossi e il 16 ottobre alla Chiesa di San Giorgio di Sassuolo si assisterà a Motus Profundus, una serie di brani estratti da due rari codici estensi del XV Secolo, conservati presso la Biblioteca Estense e interpretati dall’Ensemble Sféra, un consort di flauti che consente un’ampia gamma di registri musicali. A chiudere l’edizione e per aprire all’anno musicale successivo sarà organizzato il ventesimo evento del Festival, in occasione della X Giornata Europea Della Musica (marzo 2022): un concerto dedicato al grande Maestro di Cappella del Duomo di Modena, Antonio Maria Pacchioni (Modena, 1654-1738).

Molte, infine, le attività interdisciplinari, tra le quali il ciclo di incontri I Linguaggi delle Arti promosso dal direttore Artistico Enrico Bellei e dalla prof.ssa Sonia Cavicchioli, organizzato con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di UNIMORE e con l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, e una esposizione artistica dedicata al tema (anche musicale) Variazioni con opere recenti di Silvia Guberti, con la cura di Luciano Rivi e l’allestimento di Fausto Ferri, inserito nelle attività del festivalfilosofia.

Il Festival è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, dai Comuni di Modena, Sassuolo, dalla Fondazione di Modena e Fondazione di Vignola, da Università di Modena e Reggio-Emilia, dal Museo Civico di Modena, dallo sponsor Bper Banca e da contributi privati.