La città segreta del festival di Drama Teatro

31 maggio 2019

Creare una città nella città con i mattoni invisibili del teatro e delle arti. È la mission di Città e città, il festival organizzato da Drama Teatro di Modena. Dal 6 al 9 giugno la rassegna apre le porte della sua quinta edizione con un programma di incontri e spettacoli, un mercatino di libri, un bar sempre attivo nel foyer e un buffet serale in cortile, che faranno del teatro uno spazio generatore di incontri sempre aperto, dalle 10 del mattino fino a mezzanotte. “Così – raccontano gli organizzatori – il teatro diviene una città, luogo di relazione tra artisti e cittadini, un teatro aperto tutto il giorno, un punto di riferimento. Alla città comunemente intesa come luogo sempre più individuante, se ne affianca un’altra tra le mura del Drama in cui tempo e spazio si dilatano per dare forza alle relazioni artistiche”.

Il cartellone si apre il 6 giungo alle 21.30, con una vera perla teatrale, la Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto di Gianni Celati, interpretato da due signori della scena, ovvero Claudio Morganti e Elena Bucci, nei panni del grande attore Vecchiatto e di sua moglie Carlotta, i quali, come racconta il testo celatiano, forse per uno sbaglio o forse no, si ritrovano a fare la loro ultima recita italiana in un teatro vuoto. Spazio e condizione in cui Vecchiatto capisce e dichiara, spiega Morganti “che la fine dell’arte drammatica apre la strada al ritorno del mostro”. Questioni e umori che Morganti richiamerà anche in una lettura in programma nel pomeriggio del giorno dopo. Ancora di attore, scena e drammaturgia, infatti, si parla il 7 giugno, con un incontro con Elena Galeotti e Magda Siti dedicato alla presentazione di D’umanità l’attore, un nuovo progetto teatrale di Canthartide e Drama Teatro (con Teatro Patalò), dedicato appunto al lavoro dell’attore in scena, con l’apertura pubblica di due studi: Mariti, tratto da Husbands di J.Cassavetes, con Gianluca BalducciFrancesco Pennacchia e Stefano Vercelli (alle 21) e Persona, tratto dall’opera omonima di Ingmar Bergman con Angela Antonini, Isadora Angelini, Elena Galeotti (alle 21.45).

E mentre la giornata dell’8 giugno è dedicata alla poesia, con un incontro con Azzurra D’Agostino alle 18.30, e uno spettacolo di Milena Costanzo dedicato a Simone Weil, che chiude una trilogia avviata con Anne Sexton ed Emily Dickinson (21.30), il 9 giugno spazio all’ironia e alla comicità, con una doppia replica (alle 17 e alle 18.30) di Ssshhh…. dei Sacchi di Sabbia, “un imperativo gioioso, un invito a godere l’impalpabile delicatezza delle immagini in movimento” e con L’altro giorno di Teatro Elettrodomestico, in scena alle 21.30, uno spettacolo di figura per adulti che traducendo in forma teatrale una serie di video d’animazione dell’artista argentino Pablo Noriega, fa osservare da vicino e con ironia, assurdità e contraddizioni della vita. E dal 6 al 9, tra uno spettacolo e l’altro, da non mancare una visita a Ulisse e Penelope, installazione a cura di Artisti Drama: una mostra di cartoline d’arte che gli allievi dei laboratori condotti con sei classi di Modena (per il progetto “Educare alle differenze per promuovere la cittadinanza di genere” promosso dal Comune di Modena e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna) hanno immaginato come possibile corrispondenza tra Ulisse e Penelope durante i vent’anni della loro separazione.