La grande età. Generazioni a confronto con Kepler-452. Intervista ai registi

13 dicembre 2018

Si è da poco conclusa la quinta edizione del Festival 2030 e una ricca stagione estiva di spettacoli e performance tra teatro, storia e antropologia, e il gruppo dei giovani registi, attori e drammaturghi Kepler-452 si ritrova già alla vigilia del debutto di un nuovo progetto teatrale, una nuova indagine, un tuffo in un altro pezzo di realtà, tra altre vite, luoghi, racconti. Una nuova storia all’orizzonte, dunque, che stavolta i drammaturghi e registi Nicola Borghesi e Enrico Baraldi, con la collaborazione di Paola Aiello, hanno ricavato da un lungo viaggio cominciato in primavera tra i centri sociali dei comuni dell’Unione Reno Galliera, alla ricerca della grande storia che si annida nelle storie individuali, nei volti, nelle voci di chi ha attraversato buona parte del novecento: gli anziani. Nell’intervista raccontano questa avventura, questa indagine esistenziale tra “i grandi” dei Centri Sociali degli otto comuni dell’Unione Reno Galliera nell’Area Metropolitana di Bologna: Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale.

“…In questa società la vecchiaia dovrebbe farci ritrovare, in modo nuovo, ancora fra la gente/non per tornare ad avere maestri/ma per avere compagni, /sulla polvere della strada.” Da questi versi di Roberto Roversi, e da un’intervista in cui il poeta dichiara a proposito della “vecchiaia” di preferire, per raccontarla, il termine ‘età grande’ è nato La grande età, un progetto ideato da Elena Di Gioia, direttrice di Agorà, e realizzato dai Kepler, che vede in scena Borghesi, accompagnato in quest’occasione dagli attori Giulia Maulucci e Jacopo Trebbi. “È un percorso – spiega Di Gioia – nato dall’illuminazione racchiusa nella tensione, che ho rintracciato in una intervista a Roberto Roversi, di pensare che la grande età possa essere ‘compagna di viaggio’. In questo desiderio di pensarsi contemporanei tra generazioni ho trovato la forza del senso di una comunità e del tentare di procedere inanellati tra generazioni”.

Nello spettacolo, che va in scena il 16 dicembre alle 17 sulle piste della Bocciofila Sanpierina di San Pietro in Casale, sono coinvolti anche donne e uomini dall’età grande con cui gli artisti hanno condiviso il lungo periodo di residenza informale.

È in questi luoghi che la memoria cercata e riattivata da Kepler-452 può rilanciare sul senso smarrito dell’oggi. Giocando a burraco, partecipando a serate di liscio, imparando canzoni e barzellette sconce, parlando di nipoti, sfoglia, guerra, medicine, sicurezza, depressione, politica, morte, di lavoro e di battaglie per i diritti, Kepler ha puntato la lente del teatro, per lasciarsi sorprendere ancora una volta dalla complessità della vita che ci scorre intorno, per scoprire quanto poco conosciamo il mondo dei centri sociali, quanto oleografico sia il nostro immaginario popolato solo da anziani spensierati e vitali che tirano la sfoglia o giocano a carte, quanto dietro l’immagine stereotipata della vecchiaia si nasconda un volto fragile, a tratti spaventoso e spaventato, esattamente come quello della giovinezza. Per trovare esattamente quei compagni sulla polvere della strada di cui parlava Roversi “compagni più grandi che più hanno vissuto, ma ancora e sempre smarriti e spaventati, vivissimi anche se più vicini alla morte, che, prossimi alla fine di questo viaggio, ancora non possono dire di averne capita la rotta. Diversissimi da noi ma smarriti e fragili di uno smarrimento e una fragilità così struggentemente simili a noi”. Il programma del progetto prevede anche la creazione di un audio documentario con le storie raccolte.

La grande età, tra Storia e storie è promosso da Unione Reno Galliera e Liberty, realizzato con il contributo di Regione Emilia-Romagna e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Sponsor Unipol gruppo.

 

 

Video

La grande età. Intervista a Enrico Baraldi e Nicola Borghesi (Kepler-452)