La nuova stagione di danza del Diego Fabbri

05 dicembre 2018

Danza contemporanea, balletto neoclassico, urban/hip hop e danza circense:  i diversi linguaggi dell’arte coreutica sono protagonisti al Teatro “Diego Fabbri” per la nuova stagione di danza. Un cartellone lungo quattro mesi e votato alla pluralità di espressioni e a un’indiscussa qualità. Sul palcoscenico del teatro forlivese si alterneranno compagnie, coreografi e performer di rilevanza nazionale e internazionale. La stagione è nata dalla collaborazione tra Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Comune di Forlì e si rivolge aun pubblico ampio, offrendo una finestra originale e stimolante sul mondo dell’arte del movimento e della coreografia. Si parte dalle radici neoclassiche e ballettistiche per arrivare a un contemporaneo accattivante e mai elitario, aggiungendo anche prospettive nuove dell’urban/hip hop, con il suo dinamismo spettacolare e disarticolato, e del circo contemporaneo, con la sua dimensione suggestiva e raffinata.

Il sipario della stagione si alza mercoledì 5 dicembre (alle 21.00) su toPray, una danza “fuori dagli schemi e dal tempo”, uno spettacolo che miscela danze urbane e gesti contemporanei, attinge la scrittura coreografica da calligrafie multiculturali e attraversa la dimensione simbolica e la potenza immaginativa per farsi linguaggio universale, “come il racconto dell’anima dell’uomo”. La coreografia e la regia portano la firma di Afshin Varjavandi e lo spettacolo, una produzione della Inc Innprogresscollective, vede in scena quattro danzatori/ performer: Luca Calderini, Mattia Maiotti, Jenny Mattaioli ed Elia Pangaro.

 Eko Dance Project porterà sul palco del Fabbri, mercoledì 16 gennaio, un balletto neoclassico, La Bella… Giselle, ideato e messo in scena da Pompea Santoro che, per allestirlo, ha scelto due estratti dai capolavori del coreografo svedese Mats Ek. Si tratta di “Giselle” e “La Bella Addormentata”, due riletture dei classici rivolte al sociale: la Bella Addormentata della fiaba di Perrault qui diventa una adolescente problematica, in contrasto con i genitori, che scivola nel mondo della droga; le anime delle Willy (secondo atto di Giselle) diventano invece giovani donne internate in un manicomio, ferite, violate, depresse, spezzate. Le musiche sono di Adolphe Charles Adam e di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Domenica 24 febbraio un doppio appuntamento con la Mm Contemporary Dance Company, protagonista di Gershwin Suite / Schubert Frames, due coreografie di danza contemporanea firmate rispettivamente da Michele Merola ed Enrico Morelli. “Schubert Frames” è costruito su un collage di celeberrimi brani di Franz Schubert, scelti da Morelli a fare da colonna sonora per un lavoro dedicato alle molte anime e ai sentimenti contrastanti dell’uomo contemporaneo, immerso in un’atmosfera stanca, torbida, disincantata, tormentato da un malessere che si respira nell’aria, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità. A interpretare questo racconto astratto di solitudini e anime affini, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo, sul palco troviamo Emiliana Campo, Angelo D’Aiello, Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Lorenza Matteucci, Giovanni Napoli, Miriam Re, Cosmo Sancilio, Nicola Stasi, Gloria Tombini e Lorenza Vicidomini.

In “Gershwin Suite” invece Michele Merola, assieme a Cristina Spelti, parte dai brani di George Gershwin, musicista tra i più rappresentativi del Novecento, e dalle suggestioni delle opere pittoriche di un altro grande artista americano del ‘900, Edward Hopper, artista capace di rappresentare in maniera poetica ed evocativa momenti umili e semplici di vita quotidiana. Sul palco gli stessi interpreti di “Schubert Frames”, qui ispirati direttamente ai quadri di Hopper, tra l’intimità degli assoli e dei passi a due e le scene d’insieme in cui la voglia di vivere e il riscatto dal quotidiano prendono il sopravvento.

Venerdì 8 marzo protagonista è ancora la danza contemporanea, e ancora con un doppio appuntamento, Wolf / Bliss, questa volta offerto dalla Fondazione Nazionale della Danza/ Aterballetto. “Wolf” è uno spettacolo presentato in associazione con Hofresh Shechter Company. Si tratta di un precedente lavoro di Hofresh Shechter, uno dei coreografi contemporanei più intensi e viscerali che qui, come quasi sempre, compone anche la musica La coreografia è stata ripensata per i sedici danzatori di Aterballetto e trascina gli spettatori in un universo misterioso e coinvolgente.

 Invece il punto di partenza e il fulcro di “Bliss”, coreografia di Johan Inger, è il bellissimo Concerto di Colonia di Keith Jarrett. Nella musica iconica di Jarrett, per dirla con Inger, “è presente sia una sfida compositiva che emotiva. Essere pronti qui ed ora, come lo è stato Keith Jarrett quando suonò la prima volta, è quello che noi stiamo cercando. Provando ad essere puri e freschi senza idee preconcette. Mi è stato chiesto di dare un’idea di cosa sarà il mio lavoro, ma la verità dello spettacolo dovrà essere scoperta attraverso il mio incontro con i danzatori e, insieme, dal nostro incontro con la musica del Köln Concert.” Lo spettacolo ha vinto il Premio Danza&Danza 2016.

L’ultimo appuntamento della stagione, giovedì 28 marzo, è con circo danza: Phasmes della Compagnie Libertivoire. La coreografia e la regia portano la firma di Fanny Soriano, le musiche sono di Thomas Barrière, i performers in scena sono Vokeak Ung e Vincent Brière. I due artisti, ispirati da elementi naturali – e da improvvisazioni, giochi di equilibrio, simmetrie e divisioni dei centri di gravità – interpretano nuovi linguaggi acrobatici per interrogarci su quale sia il posto degli esseri umani nella natura.