La Rete che danza

25 maggio 2018

La rete che danza. Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017 è un volume a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli per i tipi delle Edizioni Anticorpi, e consiste in una raccolta di conversazioni e testimonianze di operatori e artisti che, tra il 2015 e il 2017, sono stati protagonisti dei progetti e delle azioni di Rete, da Selina Bassini a Monica Francia, Daniele Sepe, Pier Giacomo Cirella, Fabio Biondi, Paolo Brancalion, Massimo Carosi.  E poi interviste a Natalia Casorati, Francesca Pennini, Nicola Galli, Alessandro Carboni, Simona Bertozzi, Enrico Pitozzi da cui emerge chiaramente come oggi la danza sia considerata una “disciplina-mondo”, sintesi di un sentire artistico aperto ai saperi, sempre più inclusivo e partecipativo. Il volume, ricco anche di apparati bibliografici, si apre con una approfondita  disamina, a firma dei curatori, dello stato del sistema-danza contemporanea  italiana che nel nostro Paese ottiene progressivamente legittimazione e riconoscimento solo a partire dagli anni Ottanta.

L’occasione per presentare questo lavoro al pubblico è un incontro, realizzato da Anticorpi XL e promosso da Rete Anticorpi con la collaborazione di L’arboreto-Teatro Dimora e Teatro Petrella che si terrà al Teatro Petrella di Longiano venerdì 25 maggio alle ore 17, un dialogo con i due curatori e con artisti, operatori e pubblico che vuole  mettere a fuoco intenti e risultati, sia in termini di politiche culturali, sia in termini di trasformazioni di linguaggio, del lavoro di Rete Anticorpi XL,  il network che coinvolge attualmente 37 operatori attivi in 15 regioni italiane. È radicato nel tessuto locale ma in continuo dialogo con i processi di trasformazione di analoghe realtà della danza in Europa. Prima rete italiana dedicata alla giovane danza d’autore, da oltre dieci anni rappresenta una delle più significative “buone pratiche” della scena in Italia, un esempio concreto e significativo di promozione della “più nuova” generazione di coreografi italiani.
La costruzione di questo sistema virtuoso è avvenuta dal basso, attraverso una complessa filiera di “azioni”, nell’ascolto dei processi in atto e nel tentativo di dare risposte a domande insistenti rimaste per anni senza risposta. Il lavoro della Rete ha così ispirato molti cambiamenti dell’attuale sistema nazionale della danza contemporanea italiana, soprattutto quella dei giovani artisti emergenti, che rappresenta il luogo più fertile per la sperimentazione. Oggi, grazie alle azioni della Rete Anticorpi XL, è possibile fare riferimento a una progettualità solida e soprattutto coordinata in un sistema coerente, che contempla passaggi logici e consequenziali da una fase all’altra del suo percorso, non in contraddizione ma in sinergia con il dettato ministeriale.

All’incontro seguirà un piccolo convivio e, alle ore 21, la prova aperta di Harleking di Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, al termine della seconda residenza creativa della terza edizione di Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi, progetto di accoglienza e residenza per creazioni coreografiche a cura di L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino in collaborazione con il Teatro Petrella di Longiano. Il duo formato nel 2008 Panzetti&Ticconi sviluppa una ricerca che si muove tra le arti performative e quelle visive, approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad immaginari antichi costruendo figure o immagini ibride tra storia e contemporaneità.

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Rete Anticorpi Emilia-Romagna.Intervista a Selina Bassini

Selina Bassini, co-direttrice di Cantieri Danza, racconta come è nata e come agisce la Rete Anticorpi Emilia-Romagna che è anche parte del Network Anticorpi XL. Tra le azioni per il sostegno e la diffusione della danza, di grande rilievo sono la Vetrina della giovane danza d'autore e il Premio GD’A Giovane Danza d’Autore 20 settembre 2017