La stagione dei premi

17 dicembre 2018

Prometteva bene la pioggia di nomination che nelle scorse settimane aveva investito artisti e produttori teatrali dell’Emilia-Romagna. La prima coppa l’hanno alzata il 15 dicembre al Teatro Verdi di Padova i giovani Kepler-452, Paola Aiello, Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, vincitori del Premio Rete Critica nella categoria miglior spettacolo/compagnia con il loro Giardino dei Ciliegi. Lo spettacolo, prodotto da ERT, ha letteralmente folgorato la stagione passata, raccontando, a partire dalla celebre opera checoviana, una storia vera di oggi, di progresso e degrado, capitalismo sfrenato e devastazione dei luoghi dell’anima, quella dello sfratto dei coniugi Bianchi, allontanati dalla casa colonica in cui avevano felicemente vissuto in comodato d’uso per trent’anni, per fare posto al parco agroalimentare Fico. Un premio allo spettacolo ma non solo, perché i Kepler sono stati segnalati dai critici del web anche per il loro particolare percorso che declina in molte forme il teatro della realtà, passando attraverso il Festival 20 30 e il lavoro di indagine e incontro con la città, le persone e le loro storie in cui si annidano i segni più precisi della storia con la s maiuscola. Sul podio anche L’importanza di essere piccoli, il festival di Sassi Scritti diretto da Daria Balduccelli e Azzura d’Agostino, che d’estate anima i borghi dell’Appennino tosco-emiliano con musica, poesia e teatro, con un secondo posto nella categoria miglior progetto e il Festival Trasparenze organizzato dal Teatro dei Venti di Modena e diretto da Stefano Tè, arrivato terzo nella categoria migliore strategia comunicativa.

Stasera 17 dicembre, al Teatro Argentina di Roma, sono invece i critici dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro a premiare il teatro, e l’Emilia-Romagna dei palcoscenici brilla anche in questo palmares. Doppia soddisfazione per ERT, che può festeggiare ben due premi, uno attribuito a Lino Guanciale, attore-autore tra televisione e teatro, letteratura e impegno sociale, per la sua interpretazione ne La classe operaia va in paradiso, con la regia di Claudio Longhi; l’altro assegnato all’imponente Progetto Afghanistan (Afghanistan: il grande gioco e Afghanistan: enduring freedom) diretto da Ferdinando Bruni e Elio De Capitani e prodotto appunto da ERT con il Teatro dell’Elfo di Milano. Festa grande anche a Cesena, intanto, perché tra i premi ANCT spicca il prestigioso Premio Poesio alla carriera attribuito a Mariangela Gualtieri, tra le più grandi poetesse viventi, drammaturga e fondatrice, con Cesare Ronconi, del Teatro Valdoca, con cui ha dato vita a un insuperato teatro di poesia e di emozionanti riti sonori.

Congratulazioni ai vincitori del Premio Rete Critica e dei Premi ANCT, e da oggi dita incrociate per l’esito dei Premi Ubu. I vincitori dell’Oscar del teatro italiano verranno annunciati il 7 gennaio durante la tradizionale cerimonia al Piccolo Teatro, e in diretta su RadioTre. Tra i candidati di casa, oltre a Lino Guanciale e al progetto Afghanistan, che troviamo in nomination anche qui, troviamo il direttore artistico del festival bolognese Gender Bender, Daniele Del Pozzo, Motus per la regia di “Panorama”, Claudia Castellucci e Chiara Guidi per la regia e la drammaturgia de Il regno profondo. Perché sei qui?, Roberto Latini per la regia di “Sei. E dunque perché si fa meraviglia di noi?” e “Il teatro comico”!, Vittoria Burattini, Vincenzo Scorza e Mauro Sommavilla per il progetto sonoro di “In your Face di Ateliersi”, e Lorenzo Scuda per quello di “Calcinculo” di Babilonia Teatri, e poi Marco Sgrosso, Elena Bucci, Ermanna Montanari tra gli interpreti. Per il premio alla carriera è in lizza il parmigiano Giancarlo Ilari e tra i progetti speciali concorre il libro su Pippo Delbono di Gianni Manzella.