“Maps. Bussole per la felicità”. Un festival alla sua prima edizione

23 luglio 2018

“Crediamo necessario ritrovarci, disobbedire al tempo che ci vuole divisi, creare insieme bellezza, goderne nella musica, nel teatro, nel cibo, nell’arte che dà forma nuova a ciò che sentiamo e non sappiamo dire. Senza distinzione d’età, di provenienza, di cultura. Provare l’ascolto curioso del mondo, l’incanto verso l’eredità che il tempo ci lascia dentro un affresco, dentro ai versi di un poema intramontabile come l’Orlando Furioso, dentro gli squarci dei quartieri e i numeri di cui siamo fatti, dentro le trame di vita che parlano di sbavatura e follia, del nostro essere zoppicanti e ignari del cammino verso la felicità.” Sono le parole con cui Monica Morini e Bernardino Bonzani del Teatro dell’Orsa, introducono Maps. Bussole per la felicità,  prima edizione di un festival che vuole saldare la bellezza del luogo e delle sue radici ariostesche con i riti del teatro, della musica, dell’arte e del gioco.

Da giovedì 26 a sabato 28 luglio i suggestivi spazi della villa e del parco del Mauriziano di Reggio Emilia saranno animati da Maps, a cura di Teatro dell’Orsa nell’ambito di Restate 2018. Tre serate di festa tra conoscenza e intrattenimento, stimoli e convivialità, creatività anche partecipata (con laboratori, pittura e ballo) e attori, performer e musicisti che daranno vita a spettacoli ispirati alle opere di  Ariosto, a narrazioni di fiabe per bambini e famiglie e a concerti che spaziano dalla musicalità dei quartieri alle voci del mondo.

A rafforzare l’incanto, nell’antica ghiacciaia della villa verrà inaugurata l’installazione Fonte dell’amore e del disamore (venerdì 27 luglio); nel parco invece verranno organizzate tutti i giorni sedute di yoga. Il divertimento è assicurato con Scattimatti, “concorso di folli ritratti allo specchio”; la convivialità con il punto ristoro Alla tavola di Re Carlo. Per i curiosi una doppia opportunità: il book shop della Libreria Punto Einaudi e il Mercato dei Folli, “stand di giochi e oggetti d’altrove”.

Tra gli appuntamenti in programma per giovedì 26 luglio, segnaliamo Orti in fiaba di e con Monica Morini e i narratori della Casa delle Storie e l’incontro con le autrici Sonia Maria Luce Possentini e Annamaria Gozzi.

Venerdì 27 luglio il calendario segnala un laboratorio creativo dal titolo Le sedie narranti, con Franco Tanzi e Michele Ferri; l’afro beauty stand multietnico I segreti di Morgana, a cura di Roots Evolution; la narrazione Storie di qui e d’altrove con la Casa delle Storie e la partecipazione delle giovani rifugiate nigeriane del laboratorio svolto in collaborazione con Dimora D’Abramo; Stanze d’autore, “incontri di storie, di libri, di immagini e di autori nella Villa dell’Ariosto”; il Concerto per alberi all’imbrunire, improvvisazioni musicali e composizioni dal repertorio classico, jazz e popolare con Gaetano Nenna e Giancarlo Patris; Furiosamente Folli, “schegge furiose dall’Orlando fino al Repertorio dei matti della città di Reggio Emilia” con il Teatro dell’Orsa; Le voci dei quartieri, viaggio sonoro e visivo tra parole, musiche e storie dai quartieri della città e del mondo con Alessandro Scillitani (live visuals, voce) Stefano Ferrari (violino, basso), Tommi Prodi (chitarra), Marco Macchi (piano), Mimmo Fontana (batteria), con la partecipazione speciale di Aliou Toure, e Corti prima di mezzanotte, un assaggio dei migliori corti dei Reggio Film Festival.

Sabato 28 luglio, l’incontro-concerto Musica oltre i confini con lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz e i giovani della European Spirit Of Youth Orchestra; il laboratorio creativo Facce Furiose con l’illustratore Michele Ferri; l’afro beauty stand multietnico I segreti di Morgana a cura di Roots Evolution; lo spettacolo Filafiaba. Storie del bosco e del giardino di e con Chiara Ticini e Lucia Donadio, le musiche dal vivo di Gaetano Nenna e la regia di Monica Morini; l’esposizione dei lavori realizzati nel laboratorio Le sedie narranti; il concerto narrato Canto alla rovescia di e con Massimiliano Di Carlo, e Festabballo, “il cerchio delle danze nei ritmi del saltarello e dei balli legati”.

In chiusura del festival – focalizzato su temi come il legame tra generazioni, il rapporto tra passato e presente e le parole e i numeri da salvare per tracciare “mappe di felicità” – il Teatro dell’Orsa propone un proprio spettacolo che racconta il nostro metro per misurare la felicità e la bellezza dei numeri che racchiudono una possibile lettura della vita. Si tratta di “Fatti di numeri”, spettacolo vincitore del Bando Create With Open Data 2017.

“Maps. Bussole per la felicità” è realizzato con il contributo del Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con Dimora d’Abramo, Roots Evolution, Reggio Film Festival, Biblioteca Comunale Decentrata Ospizio, Libreria Punto Einaudi, Mangiafuoco Shop, Il Gabbiano libera associazione ambientalista, Centro sociale Venezia, Bosco del Fracasso e IREN Reggio Emilia.

L’ingresso al festival è gratuito e senza l’obbligo di prenotazione.