Mondi paralleli. L’anteprima di roBot 10 a Palazzo Re Enzo

06 settembre 2018

Comincia il 15 settembre, con una preview a Palazzo Re Enzo di Bologna, la decima edizione di roBOt, il festival che celebra la musica della nightlife, attraverso un viaggio nel passato di club che non esistono più e orizzonti futuribili della musica elettronica, tra live, djset e performance art, in scena dal 27 al 29 settembre.

Per l’anteprima della rassegna Palazzo Re Enzo si trasforma, infatti, in laboratorio di sperimentazione di suoni e linguaggi, nello stile dei privée d’altri tempi, quando di notte si varcava la soglia dei club per affacciarsi su dimensioni alternative e inesplorate.

Prima tappa: i tunnel psichici del nuovo live di Caterina Barbieri. Dalle sue incessanti esplorazioni del potenziale polifonico e poliritmico dei sequenziatori nascono lunghe fughe strumentali e complesse geometrie. Certa che “la natura stratificata della coscienza e la relatività della percezione sono tra i più grandi segreti che possiamo sperimentare attraverso il suono” l’artista italiana di casa a Berlino precipita regolarmente i partecipanti in viaggi ipnotici e senza coordinate, come in Vertical e nell’ultimo Patterns of Consciousness.

La techno diventa invece un oggetto alieno, sconosciuto e tutto da decifrare, nei set di Elena Colombi, seconda ospite della preview, vera celebrità di NTS Radio, il network più seguito in streaming dai giovani. L’artista, perennemente in viaggio, da Londra a Tokio a Berlino, fino a Mosca e Vilnius, passando per San Paolo, mescola ritmi lenti e sinistri e chirurgiche individuazioni, esplorando quella zona mentale di rarefazione in cui la percezione viene straniata e lo spaziotempo si dilata. I paesaggi sonori ricchi di sfumature a cui dà vita evocano, senza disintegrarli nel didascalismo, le zone più remote e imprendibili dell’anima.

Per la sezione performativa di Robot 10 approda invece al MAMbo Emiliano Maggi, artista romano che nella sua eclettica ricerca coniuga simbolismo magico, ritualità ancestrale e iconografia popolare, attraversando generi e linguaggi, dalla performance alla musica, dalla scultura alla fotografia e alla pittura. Il progetto che presenta a Bologna, The Nymphs Orchestra, nato da due anni di lavoro su corpo e materia, ovvero sul suono prodotto da strumenti musicali trasfigurati, è infatti un’autentica sinfonia tra atmosfere bucoliche generatrici di corpi ibridi e figure heavy metal, prodotta dal suono del legno trasformato in corpo elettrificato.

Dalle 20.00 alle 24.00 in Sala delle Ciminiere sarà inoltre possibile visitare la mostra That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, un viaggio di scoperta di cinquantasei tra artisti e collettivi nati dopo il 1980, che hanno esplorato la terra di mezzo di media e linguaggi, scavalcando i confini convenzionali e in corsa verso una sempre maggiore fluidità di percorsi, immaginari e generi.

roBOt Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Shape, patrocinato e sostenuto dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna.