Motus | Panorama. Vedere il più possibile a Santarcangelo Festival

11 luglio 2018

“Un inno all’ibridazione, a quanto sia importante la mescolanza tra culture per avere un’esistenza davvero degna”. Daniela Nicolò e Enrico Casagrande,  anime di Motus, raccontano così nell’intervista il loro più recente lavoro, una coproduzione di Stati Uniti, Spagna, Belgio, Italia e Corea del Sud, che ha debuttato a New York con grande successo.

Panorama – “vedere tutto, vedere il più possibile” – è una biografia plurale e visionaria del gruppo interetnico di performer del La Mama, il mitico teatro dell’East Village, fondato da Ellen Stewart, scomparsa nel 2011.  Scaturito da lunghe interviste e ricerche nel background degli attori/attrici della compagnia, il progetto è nato in collaborazione con il drammaturgo Erik Ehn  e  si avvale di un elaborato dispositivo visuale sviluppato al Seoul Institute of the Arts.  In cartellone al Festival il 13 e 14 luglio, lo spettacolo mette in scena un vortice multiforme di personaggi poliedrici: gli attori (e le loro storie) della Great Jones Repertory Company (Maura Nguyen Donohue, Richard Ebihara, John Gutierrez, Valois Marie Mickens, eugene the poogene, Zishan Ugurlu).

Per Motus – compagnia associata al Festival di Santarcangelo –  il nomadismo culturale è proprietà intrinseca dell’esistere (e dell’essere artista) e, ci dicono, Panorama rappresenta un’ulteriore tappa del percorso inaugurato da MDLSX, in cui si rivendica il diritto alla non appartenenza, alla libertà di transitare da un genere all’altro, da una forma di vita all’altra, da un Paese all’altro.

 

 

 

 

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Festival Santarcangelo 2018 || Panorama | Motus || Intervista a Daniela Nicolò e Enrico Casagrande

Panorama: vedere tutto, vedere il più possibile. Il progetto di Motus - a Santarcangelo Festival 2018 il 13 e 14 luglio - mette in scena una biografia plurale e visionaria del gruppo interetnico di performers del mitico teatro LaMaMa, fondato da Ellen Stewart nell’East Village newyorkese.