Mundus. La grande musica tra piazze e cortili

11 giugno 2019

È tutto pronto per l’inizio della ventiquattresima edizione di Mundus. La storica rassegna organizzata da ATER con la Regione Emilia-Romagna e i Comuni di Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano, parte il 14 giugno. A tagliare il nastro, nel cortile del Circolo Arci Left Vibra di Modena, sarà Jah9 con la sua band The Dub Treatment, un’icona femminile per la sua filosofia basata sulla coscienza universale e per la musica “Jazz on Dub”, intrisa di una spiritualità che rigenera. E sempre a Modena, nello stesso cortile, il 19 giugno arrivano i SacraZona, collettivo artistico sardo “esistenzialista”, che lavora su tematiche legate all’horror e alle patologie psichiatriche. E poi Mundus va avanti fino al 15 agosto con un cartellone di ben diciannove concerti, tutti con inizio alle 21.30 (alcuni a ingresso libero), che vedono coinvolti settanta musicisti provenienti da diciassette Paesi del mondo. Numeri da capogiro per un viaggio in musica che spazia dal jazz al rock, dalle sonorità world al folk e dal soul al popolare.

Tra i molti ospiti italiani non mancano star come Fabrizio Bosso, che il 1° luglio porta la sua tromba ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, con Luciano Biondini alla fisarmonica e l’Ensemble d’archi dell’Istituto musicale A.Peri/C.Merulo diretti da Roberto Molinelli, e che il 1° agosto, sempre con Biondini alla fisarmonica, accompagna Silvio Castiglioni in un Concerto per Jack London nel cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano. Il 21 luglio, Cristina Donà e Ginevra Di Marco, due delle più belle voci della musica indie, canteranno invece Così vicine nel magnifico Piazzale Re Astolfo di Carpi, insieme ai fedelissimi Francesco Magnelli, Saverio Lanza, Luca Ragazzo e Andrea Salvadori. Ancora a Reggio Emilia, dove tutti i concerti sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani, suoneranno anche Mauro Pagani e il suo gruppo per Crêuza de mä (il 25 luglio in Piazza Prampolini): un’occasione imperdibile nel trentacinquesimo anno dalla pubblicazione dell’album scritto a quattro mani con Fabrizio de Andrè. Dear Billie, concerto di Joe Barbieri (chitarra e voce), con Gabriele Mirabassi al clarinetto, Pietro Lussu al pianoforte e Luca Bulgarelli al contrabbasso, è invece una specie di confessione, di celebrazione, nella forma di un omaggio a Billie Holiday con cui il chitarrista condivide un inconfondibile “graffio dell’anima” (a Carpi il 4 agosto).

Sul fronte internazionale arrivano poi musicisti del calibro di Omar Sosa, che l’11 luglio porta il suo pianoforte al Castello di Casalgrande Alto per Ayaguna, che lo vede condividere il palco con le percussioni di Gustavo Ovalles, e della star nigerina di desert blues, Bombino, che il 2 luglio con la sua band farà esplodere il cortile del circolo Arci Left Vibra con Deran, un concerto carico melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione di un artista cresciuto con i tuareg Ifoghas, tribù che lotta da secoli contro il colonialismo. Il 24 luglio spazio invece alla musicista e cantante jazz portoghese Luisa Sobral che con Manuel Dos Reis Rocha presenta Rosa, suo quinto disco di inediti, nel Cortile del Palazzo dei Principi di Correggio. A chiudere Mundus, in piazza Fontanesi a Reggio Emilia il 15 agosto, sarà Carmen Souza, voce notissima e amata della nuova generazione della world music, che arriva in Italia con il suo Creology Tour, accompagnata da Theo Pascal al basso e Elias Kacomanolis alla batteria e alle percussioni. Ma non è finita qui, perché gli ospiti della rassegna sono tantissimi, tra questi: Javier Girotto Trio, Gabriele Campani, Yilian Cañizares, Mimmo Epifani, Barbers, Azzurra Trio, The Liberation Project con Phil Manzanera, Canzoniere Grecanico Salentino, Chiara Pancaldi e Darryl Hall.