Nasce il Centro di Residenza Artistica dell’Emilia-Romagna: L’Arboreto e La Corte Ospitale uniscono le forze. Cinque le Residenze per Artisti nei Territori

01 ottobre 2018

Luoghi che sono fucine creative, dove gli artisti trovano ospitalità e occasioni di formazione. Sono le residenze artistiche dell’Emilia-Romagna che – in seguito all’ Accordo triennale tra Ministero dei Beni e delle Attività culturali, Regioni e Province autonome per il triennio 2018-2020 – hanno ora una nuova configurazione sul territorio: sono nati infatti un Centro di Residenzacinque  Residenze per Artisti nei Territori. A queste strutture andrà un finanziamento statale complessivo di 273.000 euro, a cui si aggiungono i finanziamenti regionali, ulteriori 265 mila euro, già deliberati grazie alla Legge 13 sullo spettacolo.

La Giunta regionale ha individuato quale Centro di Residenza emiliano-romagnolo il progetto proposto dall’aggregazione dell’Associazione Culturale L’Arboreto di Mondaino (Rimini), realtà tra le prime in Italia ad essersi dedicata in prevalenza alla cura delle residenze artistiche, e dell’Associazione La Corte Ospitale, nata per volontà del Comune di Rubiera nell’omonimo complesso monumentale del XVI secolo, struttura dedicata all’accoglienza degli artisti, alla loro formazione e alla produzione di spettacoli.

Ciascuna Regione ha potuto infatti individuare al massimo un Centro di Residenza,  costituito necessariamente dall’aggregazione di almeno due operatori professionali dello spettacolo. Il nuovo soggetto L’Arboreto- La Corte Ospitale si configura, in base all’Accordo e al progetto approvato, come spazio di innovazione e crescita per i giovani artisti, riferimento d’eccellenza per l’attenzione alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi della scena contemporanea, occasione di dialogo e confronto con i centri culturali e delle arti performative nazionali ed europei. Al Centro di Residenza sono assegnati oltre 173.000 euro di contributo Ministeriale che si aggiungono ai circa 115.600 euro già concessi dalla Regione nell’ambito della Legge regionale sullo spettacolo (L.R. 13/99).

Sempre in seguito all’Accordo triennale viene stabilito un  numero massimo di Residenze per Artisti nei territori che varia in rapporto alla popolazione regionale: cinque sono quelle  assegnate all’Emilia-Romagna, strutture  che beneficeranno anch’esse del cofinanziamento statale.

A Bologna compagnie e performers troveranno ospitalità, occasioni di studio e di presentazione dei propri lavori presso l’Associazione Culturale AtelierSi e presso i Teatri di Vita attraverso la società cooperativa L’altra. A Faenza presso gli spazi dell’Associazione Teatro Due Mondi troveranno ospitalità i giovani artisti, in particolare i finalisti del Premio Scenario; grazie all’Associazione Culturale Masque, il rinnovato Teatro Felix Guattari di Forlì sarà luogo di sperimentazione e ricerca, mentre a Ferrara nell’alveo di Teatro Nucleo dialogheranno linguaggi artistici di diversa natura. Per le Residenze per Artisti nei Territori selezionate in Emilia-Romagna il MiBAC ha stanziato nel 2018 un contributo pari a 100.000 euro a fronte della quota regionale di 150.000 euro messa a disposizione mediante la L.R. 13/99 e corrispondente al 60% del cofinanziamento.

Gli esiti del bando