Natura Dèi Teatri. La 25esima edizione del Festival di Lenz è all women

06 ottobre 2021

Punta tutto sulla creatività delle donne la venticinquesima edizione del Festival Natura Dèi Teatri organizzato a Parma da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto di Lenz Fondazione dal 7 ottobre al 26 novembre. Dopo avere esplorato per quattro anni il tema del “toccare”, ispirandosi all’opera di Jean-Luc Nancy, adesso il nodo concettuale attorno al quale si addensano ricerche e spettacoli e quello di “sforzo”. Curatrici, studiose, attiviste e filosofe saranno protagoniste di un ricco programma di opere performative e visuali che lo declinano secondo la propria sensibilità: “Un messaggio politico e culturale molto nitido – spiega Maestri – che vuole evidenziare la potenza espressiva e la densità estetica delle donne nel panorama artistico contemporaneo”.

Archiviata la sezione estiva della kermesse che ha visto il debutto de La vita è sogno di Lenz, si parte con la sezione autunnale il 7 ottobre, a Lenz Teatro, ancora con i padroni di casa che portano in scena Iphigenia in Tauride | Ich bin stumm (Io sono muta), che arriva poi il 12 e 13 novembre al DAMSLab di Bologna. Lo spettacolo rielabora la biografia della performer Monica Barone facendone materiale estetico per un’azione che rende pubblica la propria condizione fisica, la propria volontà di trasformazione del gesto intimo in riscatto dall’imposizione religiosa, di liberazione dall’ordine politico e dalle convenzioni. Sempre sul fronte Lenz, sono in programma due nuovi allestimenti della compagnia, entrambi in prima nazionale. Dal 19 al 22 ottobre si potrà vedere La Creazione,  prima opera del progetto triennale dedicato alle Sacre Scritture, nella quale Maestri e  Pititto dirigono Valentina Barbarini e la soprano Debora Tresanini in una meditazione di fronte al mistero del Principio, immersi nell’opera di Franz Joseph Haydn – Die Schöpfung – e ispirati dalla scrittura sonora di Andrea Azzali: “Antiche eloquenze oscure, evocazioni romantiche di una natura perduta e folgorazioni scientifiche contemporanee compongono il grande affresco di pitture e stati sensitivi de La Creazione, scrittura performativa, sonora e per immagini ispirata ai testi della Genesi, dei Salmi e al poema Paradiso perduto di John Milton” riflettono i registi. Dal 13 al 20 novembre andrà invece in scena Orestea (summa del progetto quadriennale dedicato alla tragedia eschilea) con la traduzione sonora disegnata da Lillevan, artista tra i più significativi della scena elettronica musicale internazionale.

Tra le ospitalità, che disegnano appunto una galassia di pensieri e visioni al femminile, segnaliamo quelle legate alla danza, in cui agiscono alcune delle più interessanti artiste del momento, Gloria Dorliguzzo (Folk Tales, 19 ottobre), Cristina Kristal Rizzo (Toccare. The white dance, 3 novembre), Silvia Rampelli (Courtesy of, 6 novembre), Doris Uhlich (Every Body Electric, in video, 6 novembre) e Antonella Bertoni (C’è vita su Venere, 12 novembre). Per proseguire le celebrazioni dell’anniversario dantesco, sabato 30 ottobre a Lenz Teatro arriva invece Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante di Chiara Guidi, mentre in video Claudia Sorace | Muta Imago presenterà Bartleby, secondo capitolo della trilogia dei Racconti Americani, narrazione per suono e immagini ispirata al celeberrimo testo omonimo di Herman Melville (21 ottobre). Saranno molte le occasioni di dialogo e riflessione, com’è nello stile di Lenz. Non solo incontri post-spettacolo ma anche una Lectio Magistralis della filosofa Susanna Mati sul ruolo della tragedia, del teatro e di Dioniso nel pensiero di Nietzsche (il 12 novembre), e un seminario pluritematico (il 20 novembre) con artiste, studiose e attiviste sulle questioni sensibili nella scena contemporanea, curato da Silvia Mei ed Elena Sorbi. Si conclude il 26 novembre con un finissage dedicato a Rocco Caccavari, presidente dell’associazione culturale Natura Dèi Teatri e presidente onorario di Lenz Fondazione scomparso lo scorso gennaio.