Nicola Galli vince il premio Danza&Danza 2018

08 gennaio 2019

Il Premio D&D, dal 1987, è un riconoscimento annuale riservato alle migliori creazioni coreutiche. La giuria, composta dai critici della rivista Danza &Danza, attribuisce premi a diverse categorie (migliore produzione classica e contemporanea, interpreti, coreografi, talenti emergenti) basandosi su quanto visto nel corso dell’anno sui palcoscenici italiani, fatta eccezione per la categoria ‘danzatori italiani all’estero’. Tra tutte, la sezione che da sempre la giuria dichiara di valutare con una particolare attenzione è quella dedicata agli “emergenti”, al futuro della danza. Proprio questa categoria del premio  ha incoronato, nell’ambito della danza contemporanea, due giovani coreografi  “la cui cifra stilistica si sta sempre più delineando”: Francesca Foscarini e il “nostro” Nicola Galli.

Galli ha portato a casa il premio grazie al suo De Rerum Natura, progetto speciale realizzato nel 2017 dal coreografo allora ventisettenne,  con i danzatori del Balletto di Toscana Junior grazie a una produzione nata nell’ambito di Prove d’Autore XL – azione Network Anticorpi XL.
La creazione è nata a partire dall’opera omonima in cui Lucrezio descriveva la natura delle cose, illuminava la materia oscura della vita, il rapporto tra uomo e cosmo, l’anima e l’intelletto umano, la vastità dello spazio, la nascita, il declino, l’infinita mutazione del mondo, cercando di guardare ai fenomeni naturali senza considerare l’intervento degli dei. Ispirandosi appunto alle teorie atomiche del poema di Lucrezio, Galli, che firma anche i costumi, realizza una composizione coreografica che respira come un solo quadro organico. I sei corpi in scena di Sofia Barilli, Laura Beschi, Riccardo De Simone, Margherita Dotta, Silvia Remigio, Paolo Soloperto, sono mossi cioè da un’immagine di eterno movimento, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sotto la pelle, sulla musica di Banchieri, Henry, Ligeti, Penderecki, Radigue, Xenakis e di Giacomo Gaudenzi.

Nato a Ferrara nel 1990, Nicola si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall’installazione all’ideazione grafico-visiva. Ha collaborato con CollettivO CineticO e dal 2014 è sostenuto da Tir danza. Dal 2010 sviluppa un’indagine coreografica strutturata in episodi che analizzano il concetto di forma pura e le nozioni di “stratificazione” e “paesaggio”; a partire dalla geometria e dall’astronomia il suo sguardo è affascinato dall’anatomia umana, la proporzione e il dettaglio, elementi chiave che compongono un orizzonte scenico trasversale. Nel 2018 ha vinto  il Premio Equilibrio – Fondazione Musica per Roma con la creazione Deserto digitale.