Nuove Scintille d’Opera per la XXI edizione del Festival Verdi

02 luglio 2021

Dopo l’inedita esperienza dello scorso anno con l’intero Festival Verdi in trasferta al Parco Ducale di Parma su un palco all’aperto a prova di pandemia, il più importante festival dedicato al compositore italiano torna a casa, al Teatro Regio, per una ventunesima edizione all’insegna di una ripartenza carica di entusiasmo. Dal 24 settembre al 17 ottobre la rassegna diretta da Anna Maria Meo torna ad accendere la grande musica tra Parma e Busseto, dentro e fuori dai teatri, risuonando in piazze, parchi strade, cortili e quartieri, allargandosi alla provincia parmense per includere luoghi di cura, sofferenza e detenzione.

“Sono ancora Scintille d’opera – dichiara Anna Maria Meo – quelle che abbiamo voluto definire lo scorso anno e che offriamo alla comunità locale e al pubblico degli appassionati che sta pian piano ricominciando a viaggiare nel mondo e che sta già dimostrando di voler tornare a vivere l’esperienza unica della musica verdiana nelle terre di Verdi, approfittando quest’anno della proposta di tre debutti in tre giorni diversi nei tre fine settimana del mese pur ancora con una sola opera in forma scenica. Scintille di una proposta culturale e musicale che continua a brillare per qualità e rigore, originalità e valore, che salvaguardi l’elemento musicale e scenico, che presenti una collana di attività diffuse, che porti la gioia della musica incontro al pubblico e che ci auguriamo dal prossimo anno possa rinnovare al pubblico la proposta di un cartellone ‘a pieno regime’, con i suoi 4 debutti in 4 giorni consecutivi per 4 settimane, che ha reso il Festival Verdi un unicum apprezzato e frequentato dagli spettatori di tutti i continenti”.

Il Festival parte il 24 settembre al Regio con Un ballo in maschera (recite 1, 8, 15 ottobre), in un nuovo allestimento firmato da Graham Vick al debutto nel titolo verdiano. Roberto Abbado dirige la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, nell’edizione critica della partitura a cura di Ilaria Narici con la collaborazione di Andreas Giger mentre nel cast vocale brillano Piero Pretti, Maria Teresa Leva, Enkhbat Amartuvshin, Anna Maria Chiuri, Giuliana Gianfaldoni, Fabio Previati, Fabrizio Beggi, Carlo Cigni, Cristiano Olivieri e Federico Veltri.  Roberto Abbado torna poi sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Regio di Parma in un concerto sinfonico-corale in programma il 26 settembre 2021, che ai più conosciuti brani verdiani accosta pagine di più raro ascolto da Oberto, Conte di San Bonifacio, Il finto Stanislao, I Lombardi alla prima Crociata, Giovanna d’Arco, e da Nabuchodonosor, da cui, in prima esecuzione assoluta in tempi moderni, il divertissement composto da Verdi per una ripresa dell’opera in lingua francese a Bruxelles nel 1848, che il Festival Verdi dedica alla memoria di Carla Fracci.

Messa da Requiem, in programma al Teatro Regio di Parma il 2 ottobre, vedrà invece Daniele Gatti sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Regio di Parma, per dirigere l’edizione critica della partitura a cura di David Rosen. Solisti il soprano Maria Agresta, il mezzosoprano Elina Garanča, il tenore Fabio Sartori, il basso John Relyea. Un atteso arrivo al Festival è quello del soprano statunitense Lisette Oropesa che il 7 ottobre si esibisce in un recital dedicato alle romanze da salotto nell’Ottocento italiano con un programma che include romanze di Verdi e brani di autori coevi, da Bellini e Donizetti a Mercadante e Luzzi, ideato e accompagnato da Francesco Izzo, direttore scientifico del Festival Verdi. Il 9 ottobre (con replica il 16) debutta infine Simon Boccanegra, eseguito in forma di concerto, in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, con la direzione musicale e la concertazione di Michele Mariotti sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, maestro del coro Alberto Malazzi. Il cast è composto da Igor Golovatenko, Angela Meade, Riccardo Della Sciucca, Michele Pertusi, Andrea Pellegrini, Sergio Vitale, Ben Lee e Alessia Panza.

Sempre il Regio ospiterà poi l’immancabile Gala Verdiano, in programma il 10 ottobre, con Eleonora Buratto e Antonio Poli accompagnati al pianoforte da Daniela Pellegrini in un recital dedicato alle più belle arie d’opera e romanze di Verdi preceduto dall’inaugurazione del nuovo sipario del Teatro Regio di Parma creato da Mimmo Paladino, mentre il 12 ottobre è la volta di Fuoco di gioia, gala lirico benefico con Susanna Pescetti che sarà sul podio della Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” a dirigere i soprani Amarilli Nizza e Scilla Cristiano, il mezzosoprano Martina Belli, i tenori Roberto Aronica e Antonio Mandrillo e il basso Roberto Tagliavini. Ospite d’onore della serata Raina Kabaivanska.

Molti altri incontri, prove aperte e concerti arricchiscono il cartellone. Tra questi si segnalano il Caravan verdiano che il 19, 25, 26 settembre e il 3 ottobre porta in scena nelle piazze di Busseto, Montechiarugolo, Parma, Baganzola lo spettacolo La traviata Lo spirito di Violetta, con la regia e la drammaturgia di Manuel Renga, e due spettacoli in collaborazione con Verdi Off per AroundVerdi, la sezione del Festival in cui l’opera e le parole del Maestro incontrano altri linguaggi, che vedono protagonisti rispettivamente Elio con Francesco Micheli e l’Orchestra Notturna Clandestina, nata a inizio decennio al Teatro Valle Occupato. Ricchissimo anche il programma del Verdi Off curato da Barbara Minghetti e giunto alla sua VI edizione. Dal 18 settembre al 17 ottobre il festival inonderà di spettacoli gratuiti, diffusi e multidisciplinari Parma, Busseto, San Secondo, Sala Baganza, Traversetolo, Zibello e Sissa, palcoscenici inediti di molti progetti legati alla street art e alle nuove tecnologie.

Il Festival Verdi 2021 è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, Ministero della Cultura, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna.