Ode al contrappunto. Violini e campane risuonano nell’Abbazia di Nonantola il primo giorno del Nuovo Anno

27 dicembre 2020

È passato meno di un mese dall’esondazione del Panaro che ha provocato una terribile alluvione mettendo in ginocchio persone e imprese nel Comune di Nonantola. Proprio da lì, da un territorio impegnato a fronteggiare prima l’emergenza e adesso le sue conseguenze economiche, arriva un concerto che celebra l’inizio del nuovo anno affidando alla grande musica il compito di infondere speranza per i giorni che verranno. Il concerto, a cura degli Amici della musica di Modena co-organizzato con il Comune di Nonantola, è stato registrato nei giorni scorsi nell’Abbazia di Nonantola e sarà trasmesso il 1° gennaio alle 18 in streaming gratuito sul nostro portale EmiliaRomagnaCreativa e sulla web radio RadioEmiliaRomagna (dove resterà visibile fino al 15 gennaio) e  su Lepida Tv dove sarà nuovamente trasmesso il 3 gennaio alle 12.00. Le trasmissioni su Lepida Tv saranno precedute da un breve video che illustra l’Abbazia e i suoi tesori.

Sotto il titolo di Strues (in latino “strato”), il programma musicale prende spunto dall’idea di sovrapposizione e la associa alle linee tipiche del contrappunto, tecnica compositiva (per secoli alla base della musica occidentale), in cui le diverse voci hanno un rapporto paritetico tra di loro e si muovono parallelamente, appunto su strati differenti seppur legati l’uno all’altro dalle regole della composizione musicale.

“Il programma Strues – racconta il M° Mario Sollazzo – che l’Ensemble Alraune ha sviluppato insieme ad Anna Fusek è il frutto di un lungo lavoro che ha come ispirazione iniziale quella di realizzare un concerto in cui perdersi e immergersi al pari di ciò che succede quando ci si trova in un’importante struttura architettonica come una basilica, un tempio o le rovine di un’antica città. Volevamo rendere acustica l’esperienza fisica dell’essere circondati da una struttura architettonica. Abbiamo scelto perciò un programma musicale composto da musiche la cui componente strutturale e polifonica fosse preponderante e con una forte carica trascendente e spirituale. L’opportunità di poter realizzare il concerto in un luogo eccezionale come l’Abbazia di Nonantola ha completato il progetto che, nemmeno a farlo apposta, proprio in questi giorni sta uscendo nella sua versione discografica. L’alluvione che ha colpito Nonantola la poco tempo dopo le nostre riprese ha caricato ancora di più di significato questo lavoro rendendolo un omaggio alla città colpita dall’esondazione del fiume”. 

A far risuonare questo gioiello architettonico frutto di stratificazioni accumulatesi nel corso di una storia lunga 1300 anni, brani di epoche totalmente differenti,  da Bach a Gesualdo, da Philip Glass a Thomas de Hartmann, da Marin Marais a Henry Purcell, da Tarquinio Merula a Christopher Tye, interpretati da Anna Fusek a Recorder, Violino e Campane medievali, con l’Ensemble Alraune: Franziska Schoetensack (Violino), Stefano Zanobini (Violino e Viola), Hildegard Kuen (Viola), Rosita Ippolito (Viola da Gamba), Augusto Gasbarri (Violoncello), Mario Sollazzo (Clavicembalo), Gianluca Geremia (Arciliuto, Tiorba e Chitarra Barocca).

 

 

Video

STRUES