Ode alla fratellanza. Il Regio inaugura la stagione con la Sinfonia n.9 di Beethoven. Mariotti sul podio della Toscanini il 12 gennaio in streaming

11 gennaio 2021

È tradizione che a Sant’Ilario, patrono di Parma, s’alzi il sipario sulla Stagione lirica del Teatro Regio. Quest’anno non farà eccezione: nonostante la pandemia e i teatri chiusi al pubblico è tutto pronto per inaugurare una stagione che grazie alla tecnologia per la prima volta arriverà direttamente nelle case degli spettatori. Protagonista del concerto d’apertura la Sinfonia n. 9, in re minore, op. 125, “Corale” di Ludwig van Beethoven nell’esecuzione di Michele Mariotti che ritorna sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, su cui si staglierà un quartetto vocale composto da Christiane Karg, Veta Pilipenko, Francesco Demuro e Michele Pertusi. Lo si potrà vedere il 12 gennaio alle 20.30 in diretta televisiva su 12 Tv Parma e in diretta streaming a pagamento sulla pagina di Facebook del Regio, al prezzo simbolico di  1,09 euro.

Calata nella scenografia trompe-l’oeil della camera acustica decorata da Giuseppe Carmignani, l’orchestra sarà disposta nel parterre della sala svuotata dalle sedute, a ridosso del palco che ospita il Coro. Dalla platea del Regio adibita così a palcoscenico si leveranno le note di un capolavoro occidentale tra i più noti ed eseguiti del repertorio classico, simbolo di fratellanza e speranza. Una scelta che arriva in coda al 250° anniversario della nascita del genio tedesco e che assume oggi un ancora più evidente significato simbolico. “L’anno passato, tra dubbi e speranze – spiega infatti il direttore generale Anna Maria Meo – ci ha visto sprigionare Scintille d’opera. Oggi, è alla schilleriana Scintilla degli Dei, la gioia, al suo potere curativo degli animi e alla sua capacità di affratellare gli esseri umani che ci appelliamo”.

Ispirata alla famosa Ode An die Freude di Schiller pubblicata nel 1786, che era diventata un simbolo degli ideali dei giovani tedeschi, la Nona Sinfonia registrò un successo clamoroso già alla sua prima esecuzione al Theater an der Wien il 7 maggio 1824. A quell’altezza il compositore era ormai del tutto sordo ma volle comunque vestire i panni del direttore e l’esito della serata è testimoniato dall’immagine di una miriade di fazzoletti sventolati in aria dal pubblico in segno di apprezzamento. La potenza espressiva, il tono gioioso e l’invocazione alla invocazione all’unità e alla fratellanza hanno segnato il destino di una composizione scelta poi come inno dal Consiglio d’Europa già nel 1972, e poi come Inno dell’Unione europa nel 1985. Questi e altri aspetti saranno approfonditi in una nuova puntata di Prima che si alzi il sipario in onda su 12 TvParma il 12 gennaio alle 12.15, 13.15, 16.20, 18.00 e sulla pagina Facebook del Teatro dalle 17.00. Il Maestro del Coro Martino Faggiani e il musicologo Giuseppe Martini condurranno gli spettatori alla scoperta dei lati reconditi del capolavoro beethoveniano.