Parte “ON” 2018: la stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna

30 gennaio 2018

Ha scelto brani di Beethoven e Mahler, il direttore musicale Michele Mariotti, per il concerto inaugurale (il primo febbraio alle 20 e 30 nella Sala Bibiena) della stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna. Il concerto, che apre la rassegna dal titolo: “ON” 2018, coinvolge l’Orchestra e il Coro della Fondazione, guidato da Andrea Faidutti, impegnati inizialmente in due pagine corali di Beethoven: Elegischer Gesang (“Canto elegiaco”) e Meeresstille und glückliche Fahrt (“Calma di mare e felice viaggio”). A seguire la Sinfonia n. 4 in Sol maggiore di Gustav Mahler, con l’esibizione del soprano Christiane Karg, voce tra le più interessanti della scena attuale. Nata in Baviera, La Karg ha studiato canto al Mozarteum di Salisburgo e al Conservatorio di Verona. Ha vinto due volte il prestigioso premio Echo Klassik: nel 2010, con Verwandlung – Lieder eines Jahres e nel 2016 per il suo cd di arie da concerto Scene!. La sua ultima incisione Parfume è una raccolta di canzoni del repertorio francese, registrata con David Afkham e i Bamberger Symphoniker.

Elegischer Gesang (“Canto elegiaco”) in Mi maggiore per coro ed archi op. 118 è un testo luttuoso intriso di soave malinconia. Completamente diversa l’atmosfera di Meeresstille und glückliche Fahrt (“Calma di mare e felice viaggio”) cantata per coro ed orchestra op. 112, basato su due poemi di Johann Wolfgang von Goethe, che ritraggono le sue esperienze di viaggio in Italia nel 1787. Qui Beethoven costruisce un brano musicale unico, costituito da due sezioni nettamente contrastanti che, sembrano presagire la futura Nona Sinfonia.

Per quanto riguarda Mahler, la proposta è la parte conclusiva del primo ciclo di lavori sinfonici: la Quarta rispecchia nei contenuti le esperienze precedenti: anche qui infatti l’ultimo movimento è basato su un Lied della raccolta Des Knaben Wunderhorn (“Il corno magico del fanciullo”) che i poeti Achim von Armin e Clemens Brentano avevano selezionato e pubblicato a inizio Ottocento. In Das himmlische leben (“La vita celeste”), affidato alla voce di soprano, un bimbo descrive la sua allegra e spensierata utopia di vita ultraterrena; le immagini del testo sono smentite però dal tessuto musicale che rivela sinistri presagi. Il concerto sarà registrato e trasmesso in differita da Radio3.

Info  www.tcbo.it