PASSAGGI, CANZONI E RIVOLUZIONI. È ‘APERTO’ 2018

17 settembre 2018

Se celebrare la trasformazione come valore è il fronte comune dell’arte contemporanea in tutte le sue declinazioni, le espressioni concrete delle arti performative, cioè gli spettacoli, ormai sempre meno imbrigliabili in un genere e una forma prevedibile, rappresentano l’utopia già realizzata, sublimando in uno sconfinamento permanente, sogni di libertà, ribellione, disobbedienza, e mutamenti di cose e persone. S’intitola Passaggi, proprio per porre qui l’accento, la decima edizione del Festival Aperto, promosso dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, che da settembre a dicembre si snoda nei bellissimi spazi della ‘Città dei tre teatri’, tra il Teatro Municipale Romolo Valli, l’Ariosto e la Cavallerizza (e con una trasferta alla Fonderia Aterballetto).

La rassegna si articola in diversi percorsi che, tra canzoni e rivoluzioni, come recita il sottotitolo, ibridano musica, teatro, danza, circo e altre visioni. All’insegna di una forte interdisciplinarità sono infatti anche tutti gli appuntamenti dedicati al teatro e alla danza. Così, all’interno di un trittico ideale sulle rotte est-europee, l’8 dicembre la Cavallerizza ospita un progetto drammaturgico che il regista belga Ivo van Hove ha realizzato sul ciclo di canzoni Diary of one who disappeared di Leoš Janáček, trasformato in lavoro di teatro musicale. Proprio sul palcoscenico della Cavallerizza va in scena un teatro per la musica e per lo spazio, fatto di suono, parola e regìa insieme, a cui si può ascrivere tanto Lontano da qui, opera in musica di Filippo Perocco, per la regìa di Claudia Sorace, che riflette sul cambiamento, la precarietà, la rinascita(28 e 30 settembre) quanto In Cold Blood di Jaco van Dormael e Michèle Anne de Mey, in cui la macchina da presa si muove in un set in miniatura regalando al pubblico un sogno ad occhi aperti il 27, 28, 29 ottobre. Freschi di Leone d’Oro alla Biennale Teatro di Venezia, il 9 novembre approdano ad Aperto anche Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con Fratto X, spettacolo cult che, attraverso continue inaspettate reinvenzioni dell’uso dello spazio, ammonisce il pubblico con ironica irriverenza. Anche Tango Glaciale di Mario Martone, in scena il 15, 16, 17, 18 novembre, è un vero e proprio cult. Uno degli spettacoli che hanno più segnato la storia della sperimentazione, il cui debutto nel 1982 coincideva col debutto alla regia dell’artista partenopeo, è stato infatti di recente ripreso e riallestito. Ancora tutto da scoprire, invece, lo spettacolo vincitore di Direction Under 30, progetto del Teatro Sociale Gualtieri interamente affidato a compagnie, critica e giurie under 30, che andrà in scena il 13 ottobre.

Tra gli appuntamenti di danza più ‘ibridi’ spicca quello con la Compagnie Wang Ramirez, in scena all’Ariosto il 29 settembre, che pratica una danza radicata nell’hip hop, nella danza urbana e nelle arti marziali. Sempre all’Ariosto, il 13 e 14 ottobre, Fabrizio Cassol e Alain Platel attraversano invece il Requiem di Mozart portando in dote influenze del jazz, dell’opera e della musica popolare africana. Alla musica di Bach, eseguita dal vivo, è interamente dedicata la serata di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto del 19 ottobre al Teatro Valli, che nella cornice di Bach Project propone due lavori, Sarabande e Domus Aurea, rispettivamente del maestro Jiří Kylián e del giovane coreografo in ascesa Diego Tortelli. Ancora una riproposizione di un vecchio cult, con la compagnia Rosas che il 31 ottobre al Teatro Valli riporta in scena Achterland di Anne Teresa de Keersmaeker, con musiche dal vivo di Ligeti e Ysaÿe. La nuova coreografia italiana trova notevole rappresentazione con Manfredi Perego, che  il 5 ottobre alla Cavallerizza, in Labile Pangea racconta l’inevitabile necessità di vivere tra potenza e fragilità, con Collettivo Cinetico, che presenta una rivisitazione di How to destroy your dance e un Dialogo con il coreografo israeliano Sharon Fridman, sempre alla Cavallerizza, il 17 ottobre, e infine con Annamaria Ajmone, che al Ridotto del Teatro Valli, il 31 ottobre e 2 novembre, presenta Trigger un sistema mobile che si adatta al luogo in cui è ospitato.

Agli amanti del Circo, grazie a una collaborazione col progetto belga Bruxelles en piste, Aperto dedica La Cosa di Claudio Stellato, un viaggio artistico fra acrobazia, danza, magia e fisicità, proposto in collaborazione con Dinamico Festival alla Fonderia Aterballetto il 4 e 5 ottobre, e La Vrille du chat di Back Pocket, uno spettacolo con una drammaturgia fortemente narrativa, ricca di flashbacks e impreziosita da virtuosismi acrobatici, in scena alla Cavallerizza il 20 e 21 ottobre. Sempre alla Cavallerizza i più piccoli sono invitati il 4 novembre per We are Monchichi, storia d’amore tra danza e teatro raccontata dalla Compagnie Wang Ramirez, e il 20 e 21 novembre per la triste, dolcissima Butterfly di Kinkaleri che da anni porta avanti un progetto dedicato al mondo infantile, facendo scoprire ai bambini il mondo dell’opera, e in questo caso della musica di Giacomo Puccini.