Con PerformAzioni Bologna è Città Globale

09 maggio 2019

Si chiama International workshop festival, e significa che è un festival sì, ma non incentrato su spettacoli e concorsi, bensì sull’alta formazione teatrale che fa incontrare maestri provenienti da tutto il mondo e giovani artisti e studenti in un contesto fluido, multidisciplinare, intergenerazionale e interculturale. La formula è quella di PerformazAzioni, la rassegna ideata dagli Instabili Vaganti che dal 2011 a oggi ha ospitato artisti provenienti da India, Messico, Polonia, Francia, Norvegia, Svezia, Inghilterra, Serbia, Austria, Kurdistan, Corea del sud, Stati Uniti, Colombia, Ungheria e Uruguay. Il festival diretto da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, tra gli artisti italiani più attivi nel circuito internazionale, e che proprio dalle proprie esperienze all’estero hanno importato il modello di PerformAzioni, ritorna a Bologna dal 17 maggio al 6 giugno e si espande in città, sbarcando all’ Oratorio San Filippo Neri e al nuovissimo DAS Dispositivo Arti Sperimentali di via del Porto. Intorno al tema de La Città Globale per più di due settimane si raccoglieranno spettacoli, workshop, masterclass, incontri, esiti di percorsi formativi e un convegno internazionale sull’alta formazione teatrale. Tra le presenze in programma spicca quella di Sergio Blanco, drammaturgo uruguayano che grazie alla sua straordinaria abilità nel narrare la vita contemporanea, camminando su quel confine tra finzione e realtà che inevitabilmente oggi la caratterizza, sta spopolando nei festival internazionali di mezzo mondo, compresa l’ultima edizione di Vie dov’è stato accolto come vera rivelazione. L’artista dirigerà un worskshop sull’autofinzione dal 28 al 30 maggio al DAS, e terrà una conferenza spettacolo intitolata I fiori del male o la celebrazione della violenza il 31 maggio alle 20.30 all’Oratorio San Filippo Neri. L’altro worskhop, dal titolo In the cities, è diretto invece dagli stessi Instabili Vaganti che ne presentano un esito pubblico da titolo Megalopolis#Bologna, un lavoro composto da diversi quadri che rappresentano i differenti volti di una poliedrica città virtuale, in scena sempre all’Oratorio, il 30 maggio alle 20.30. Sullo stesso palcoscenico e alla stessa ora, il 5 giugno va in scena Il Rito, spettacolo in versione site-specific diretto dalla Dorno, anche in scena con Nicola Pianzola, sulle musiche originali di Riccardo Nanni: una composizione originale di testi poetici, musica, azioni fisiche e canti, che cuce insieme materiali performativi provenienti da tradizioni culturali di diversi luoghi del mondo, raccolti durante dieci anni di ricerche per il progetto Stracci della Memoria. Il festival si chiude il 6 giugno al DAS con una giornata dedicata a formazione e ricerca. Alle 12 una masterclass diretta da Paul Allain professore di teatro e performance dell’Università del Kent, sotto il titolo di Beginning with Breath, introduce i partecipanti al respiro come elemento chiave per modellare e strutturare il movimento e la voce, mentre nel corso dell’intera giornata spazio a un incontro internazionale sull’alta formazione teatrale in ambito performativo con interventi dello stesso Allain, di Teatro Akropolis, Instabili Vaganti, Dario Marconcini e Giovanna Daddi, Rita Maffei dell’ Ecole des Maîtres, Gerardo Guccini, Simona Frigerio. PerformAzioni è realizzato in collaborazione con Mismaonda e DAS, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Bologna, dalla Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna.