Peter Pan il Musical. Cresce il successo del bambino che non vuole diventare grande

06 novembre 2018

Un successo lungo dodici anni – con 950 repliche e più di 800 mila spettatori – accompagna Peter Pan, il Musical, vincitore di prestigiosi premi come il Premio Gassman per  la “miglior regia”, il Riccio d’Argento per  il “miglior spettacolo” e per due volte il Biglietto d’Oro Agis. Basato sulle musiche e sulle canzoni di Edoardo Bennato e scritto e diretto da Maurizio Colombi sul testo originale di James Matthew Barrie, ora lo spettacolo torna a incantare bambini e adulti con un nuovo allestimento e una nuova tournèe. La versione rinnovata va in scena per la prima volta al Teatro Diego Fabbri di Forlì sabato 10 novembre alle 21.00, con una replica il giorno seguente, domenica 11 novembre alle 16.00. Nei suoi 160 minuti, questa versione di Peter Pan riunisce i magici personaggi nati dalla penna di Barrie che, con “Peter e Wendy”, romanzo del 1911 ambientato nei giardini di Kensington, ha creato un mito che, come il suo protagonista, non invecchierà mai, grazie alla sua capacità di trasmettere con leggerezza messaggi profondi e universali, capaci di toccare tante corde: da quella più intima, psicologica, a quella filosofica, più riflessiva o sociale. Il musical affonda le radici in Sono solo canzonette, l’intramontabile album di Edoardo Bennato che nel 1980 ha consacrato il barrieano Peter e tutto il suo mondo nell’olimpo della musica italiana e ha rappresentato il primo passo per la realizzazione di un sogno del cantautore, quello per l’appunto di trasformare in musical canzoni come “L’isola che non c’è”, “Il rock di Capitan Uncino”, “La fata”, “Viva la mamma”. Sono tutti brani che smentiscono il titolo del suo LP: non sono solo canzonette, sono piccole fiabe che lasciano grandi tracce, sono racconti sottili e sarcastici che additano i paradossi della realtà. E al contempo divertono: per la loro ironia, per la capacità di trasformare anche i protagonisti più negativi in personaggi spassosi attraverso l’esasperazione dei difetti visti in chiave comica. E oggi che il musical è una realtà e miete successo e repliche, Bennato ha già compiuto il passo successivo: “io che non smetto mai di sognare – dice –  insieme a Jono Manson (cantautore americano) ho adattato le canzoni alla lingua inglese e sono al lavoro per portare il mio Peter Pan in giro per il mondo.” Interpreti principali di questo grandioso spettacolo che mette insieme teatro e musica, letteratura e rock, sono Giorgio Camandona nel ruolo di Peter Pan, l’eterno bambino che non vuole crescere e che fonde due figure, la divinità Pan e la spensieratezza di un bambino immerso nelle sue fantasie per nulla gravate dalle responsabilità; Martha Rossi nel ruolo di Wendy, la vera protagonista della vicenda, la perfetta bambina vittoriana che sogna di diventare una perfetta donna vittoriana ma affronta il viaggio della crescita proprio attraverso la fuga da tale prospettiva; Emiliano Geppetti nelle vesti dell’egocentrico Capitan Uncino, nemico di Peter Pan, il capitano dei pirati metafora geniale dell’ossessione per il tempo e per la fugacità della vita (rappresentati dal Coccodrillo che insegue il capitano per mangiarselo: un giorno aveva divorato la sua mano insieme ad una sveglia e ora, inesorabile, con il suo ticchettio gli ricorda che si sta avvicinando); e Jacopo Pelliccia nelle vesti di Spugna, il fidato assistente di Unicino, codardo e ubriacone ma anche simpatico, per la sua grottesca goffaggine. Gli spettatori dunque sono pronti a farsi trascinare ancora una volta dalla magia di Peter Pan, il Musical? Allora: “Seconda stella a destra, questo è il cammino… e poi dritto fino al mattino… poi la strada la trovi da te… porta all’Isola che non c’è!”. “Peter Pan Forever” è una produzione Show Bees e New Step.