Premio Riccione. Al via il bando della 56esima edizione

31 marzo 2021

Ha scoperto e premiato opere originali di autrici e autori diventati poi capisaldi del teatro italiano, da Luigi Squarzina a Enzo Moscato, da Pier Vittorio Tondelli ad Antonio Tarantino, fino ad arrivare ai talenti del presente, accompagnando i profondi mutamenti vissuti dalla scrittura per la scena per oltre settant’anni. È il Premio Riccione, il più longevo e prestigioso premio dedicato alla drammaturgia italiana e la sua 56esima edizione è cominciata simbolicamente nella giornata mondiale del teatro con il lancio del nuovo bando aperto fino al 1° giugno. Al concorso tradizionale, dedicato a tutte le forme della scrittura per la scena (comprese traduzioni, trasposizioni e adattamenti originali) si affianca com’è ormai tradizione il 14° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, riconoscimento per autori under 30.

Condizione necessaria per partecipare al concorso è che l’opera proposta sia originale (in lingua italiana o in dialetto) e mai rappresentata in pubblico. Le opere ammesse si contenderanno tre riconoscimenti: il 56° Premio Riccione per il Teatro (5.000 euro) al vincitore assoluto; il 14° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” (3.000 euro) al miglior testo di un autore under 30, la menzione speciale “Franco Quadri” (1.000 euro). Tutti i finalisti potranno inoltre concorrere con un progetto di allestimento del loro testo all’attribuzione di due premi di produzione da 15.000 euro (sezione principale) e da 10.000 euro (sezione under 30) pensati per aiutare le scritture migliori ad approdare finalmente in scena.

Ad assegnare i premi sarà quest’anno una giuria in gran parte rinnovata, presieduta dalla drammaturga Lucia Calamaro, direttrice della neonata scuola di drammaturgia “Scritture”, nata dalla collaborazione tra cinque istituzioni teatrali di altrettante regioni capitanate proprio da Riccione Teatro. Con lei in giuria il direttore del Piccolo Teatro Claudio Longhi, il critico e con­duttore di Radio 3 Graziano Graziani e due volti noti di interpreti che lavorano tra teatro, cinema e tv: Isabella Ragonese, vincitrice tra le altre cose di due Nastri d’argento e un Globo d’oro e Stefano Accorsi, neodirettore Artistico della Fondazione Teatro della Toscana e Testimonial triennale per le Città d’Arte e Cineturismo della Regione Emilia-Romagna. Saranno loro a decretare i vincitori che si riuniranno a Riccione in ottobre, per la cerimonia di premiazione che sarà inserita all’interno di un calendario di eventi dedicati al teatro contemporaneo, durante il quale sarà assegnato anche il più recente (fuori concorso) Premio speciale per l’innovazione drammaturgica, riservato a una personalità o una compagnia, attiva in Italia, capace di aprire nuove prospettive al mondo della scena. Dopo Chiara Lagani (2017) e Deflorian/Tagliarini (2019), è tutto da scoprire chi sarà il nuovo vincitore, a cui sarà dedicata un’ampia retrospettiva durante il Riccione TTV Festival 2022.

 

Il Premio Riccione è organizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Riccione.