"Present Joys" di Dave Douglas & Uri Caine

28 febbraio 2018

Il primo concerto in coproduzione tra il Piacenza Jazz Fest e Crossroads si annuncia come un vero e proprio evento, grazie alla presenza di due grandi protagonisti del jazz internazionale: Dave Douglas e Uri Caine. I due fuoriclasse, provenienti da News York presentano il loro progetto “Present Joys”, sabato 3 marzo, alle 21.15, nel salone del conservatorio “G. Nicolini” (via S. Siro) a Piacenza.

Dave Douglas, alla tromba e Uri Caine, al pianoforte, suoneranno alcuni brani del loro album “Present Joys”, uscito nel 2014: frutto degli incontri e delle esperienze comuni in diverse formazioni avvenute nel corso degli anni ma anche dell’amicizia e della complicità musicale che li lega. Entrambi hanno una carriera trentennale alle spalle costellata di grandi successi, sono dotati di grande maestria tecnica e di raffinatezza esecutiva, oltre a possedere un’intelligenza musicale portata all’innovazione e all’improvvisazione.

Dave Douglas, trombettista, compositore, docente, e produttore discografico newyorkese, da qualche tempo si occupa anche dell’organizzazione di eventi culturali. Ha ottenuto nell’arco della sua carriera numerosi e prestigiosi riconoscimenti: il Guggenheim Fellowship, un premio Aaron Copland e due nomination ai Grammy.  E’ stato band leader di diverse formazioni tra cui il suo sestetto elettrico del quintetto Sound Prints, di cui è contitolare con Joe Lovano.

Uri Caine, compositore e pianista jazz di Philadelphia è ormai di casa in Italia con i suoi concerti.  Ha sempre cercato di abbattere gli steccati fra le musiche, con grande talento e passione. Con il terzo cd, dedicato a Mahler, ha inaugurato la felice stagione di lettura in chiave jazz di alcuni compositori classici, attuando una vera e propria riscrittura dei grandi compositori del passato come Bach, Wagner, Beethoven, Schumann, e creando un capolavoro indiscusso con le Variazioni Goldberg di Bach. Innovativo, estremamente moderno, Caine continua a cercare nuovi sbocchi comunicativi, in totale libertà.

I due musicisti, che sono già stati ospiti al Piacenza Jazz fest, nella loro esibizione sanno creare una forte alchimia, mantenendo l’equilibrio tra melodia e improvvisazione. In questo caso le melodie si rifanno a vecchi inni protestanti, che si ispirano alla musica sacra corale della tradizione americana proveniente dalle comunità del New England di fine ‘800. Ad affiancare alcuni di questi inni, cantati di solito “a cappella” durante le celebrazioni protestanti, si potranno ascoltare le composizioni di Dave Douglas, che ne riprendono sonorità e ispirazione, anche se in chiave contemporanea.

Il festival piacentino è organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il patrocinio del MiBACT, il sostegno della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Fiorenzuola e Salsomaggiore Terme e di alcune realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.