Quante “mascherine” a Teatri di Vita. Al via la nuova stagione

13 ottobre 2020

Si intitola Mascherine per ricordare che prima di diventare dispositivi di protezione obbligatori, le maschere sono un simbolo antichissimo del teatro, la nuova stagione di Teatri di Vita. Alla maschera come trasformazione, meraviglia e strumento per esorcizzare inquietudini e paure, il teatro bolognese di Via Emilia Ponente dedica un cartellone che parte a ottobre e con fiducia si estende fino ad aprile 2021.

Gli appuntamenti in programma sono dieci, fra teatro, danza e musica, e saranno trasmessi anche in diretta sulla web-tv del teatro. Dopo l’apertura del 16 ottobre con Classe 2020, evento conclusivo del progetto internazionale MareMuro sostenuto dall’Unione Europea, la stagione decolla con due spettacoli diretti da Andrea Adriatico e prodotti da Teatri di Vita, dedicati allo scrittore, drammaturgo e poeta giapponese Yukio Mishima morto cinquant’anni fa. Si parte con Il mio amico Hitler (29 ottobre-15 novembre), che rievoca, con personaggi esclusivamente maschili interpretati da Antonio Anzilotti De Nitto, Francesco Baldi, Giovanni Cordì, Gianluca Enria, l’ascesa al potere di Hitler fino alla Notte dei Lunghi Coltelli; esclusivamente femminili invece le interpreti di Madame de Sade. Lo spettacolo, in scena dal 24 novembre al 13 dicembre con Sandra Ceccarelli, Patrizia Bernardi, Olga Durano, Carlotta Miti e Selvaggia Tegon Giacoppo, riprende le vicende del marchese de Sade, tra gli anni dell’Illuminismo e quelli della Rivoluzione Francese.

A gennaio si riprende con il primo dei tre appuntamenti internazionali previsti. Il 29 e 30 è in programma infatti un concerto della band inglese The Tiger Lillies, seguito dalla prima nazionale della compagnia marocchina 2K-FAR del coreografo Khalid Benghrib, che a Bologna il 12 e 13 febbraio presenta Q-A, un’indagine nella danza rituale dell’etnia Gnawa. Prima nazionale anche per Reactor, centro teatrale della Romania, in scena con lo spettacolo (In)correct (12-14 marzo) della giovane autrice e regista Leta Popescu. Il fronte italiano è riaperto nella seconda parte di stagione da Biancaneve, uno spettacolo per famiglie del Teatro del Carretto in scena dal 15 al 17 gennaio. Si prosegue poi dal 26 al 28 febbraio con la Piccola Compagnia della Magnolia che in 1983 Butterfly rievoca un noto fatto di cronaca: l’amore di un uomo per un altro uomo scambiato per donna per vent’anni. Dal 26 al 28 marzo Teatro Linguaggicreativi presenta invece La Nebbiosa, versione teatrale di una sceneggiatura di Pasolini mai realizzata, mentre dal 9 all’11 aprile è atteso il Teatro Kismet con l’opera di Israel Horovitz Il bacio della vedova, dialogo a tre attorno a inquietanti lati oscuri.

Mascherine è realizzata da Teatri di Vita in convenzione con il Comune di Bologna e con il contributo della Regione Emilia Romagna e del MiBACT.