Quarant’anni suonati! Festa grande per Bologna Festival. Da maggio a dicembre la nuova edizione. Overtoure di stagione con i Carteggi Musicali ad aprile

02 aprile 2021

“Del doman non c’è certezza” recita un famoso verso di Lorenzo il Magnifico. Ed è proprio il caso di dirlo nel clima d’incertezza che ancora aleggia attorno alle attività culturali a causa della pandemia in corso. Eppure, c’è chi non si ferma e continua con ottimismo a programmare il futuro, come Bologna Festival , che con i suoi quarant’anni suonati di esperienza alle spalle, ha già presentato il programma dell’intera edizione 2021 fissando una data d’inizio a maggio. Sarà la quarantesima, per una delle più importanti rassegne nate sotto le Due Torri, e salvo sorprese si svolgerà dal vivo, con il pubblico in sala.

A fare da ouverture alla stagione e alle sue classiche sezioni, sarà il ciclo di conversazioni-concerto dei Carteggi musicali, quattro appuntamenti dedicati rispettivamente agli epistolari di Puccini, Čajkovskii, Beethoven e Šostakovič, che andranno in scena già ad aprile (dall’8 al 29) ma in streaming, ospitati per l’occasione dai salotti di quattro dimore storiche bolognesi:  Palazzo Gregorini Bingham, Villa Belpoggio, Villa Contri, Casa Mentasti. Sempre in streaming il 4 maggio l’inizio dei festeggiamenti per il quarantennale, con la presentazione del volume Quarant’anni di Grandi Interpreti di Nicola Pirrone.

Dal 16 maggio s’inaugura la stagione vera e propria al Manzoni con la rassegna Grandi Interpreti: si parte con un doppio concerto della violinista tedesca Isabelle Faust, impegnata nell’integrale delle Partite e Sonate per violino solo di Bach, mentre Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano e le voci di Silvia Frigato e Carlo Vistoli saranno protagonisti il 25 maggio di un concerto ospitato nella Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano. Il 18 settembre al Teatro Celebrazioni la rassegna prosegue con la Mahler Chamber Orchestra e la pianista Yuja Wang, impegnata in pagine di Šostakovič e di Bach. La violinista Lisa Batiashvili, il 23 settembre al Teatro Manzoni, insieme alla pianista Milana Chernyavska si cimenta invece con Mendelssohn e Camille Saint-Saëns, mentre il pianista coreano Seong-Jin Cho propone i quattro Scherzi di Chopin. A concludere Grandi Interpreti il 1° dicembre sono la Chamber Orchestra of Europe e András Schiff, con un programma dedicato a Bach e Mozart.

Con l’estate torna anche Talenti, sezione dedicata ai giovani talenti nazionali e internazionali, che si svolge nell’ambito della rassegna Pianofortissimo & Talenti organizzata da Inedita per la Cultura. La serie di cinque concerti, quest’anno dislocati in luoghi diversi di Bologna e dintorni, si apre il 10 giugno con la pianista Gile Bae, prosegue con il violoncellista Alessio Pianelli, poi con la violinista Francesca Bonaita, con le due voci del contralto Ester Ferraro e del soprano Naoko Tanigaki, e si conclude il 29 giugno con il violinista Gennaro Cardaropoli insieme al pianista Alberto Ferro.

In autunno, tempo della storica rassegna Il Nuovo e L’antico dedicata alla musica antica e contemporanea, si potrà ascoltare innanzitutto l’opera da camera “In alloro mutò il suo pianto”. Il canto di Dafne sulle spoglie di Orfeo, una nuova produzione commissionata da Bologna Festival. L’opera, in scena in prima assoluta il 15 settembre all’Oratorio di San Filippo Neri, racconta il mito di Orfeo dal punto di vista della ninfa Dafne; su testi e drammaturgia di Guido Barbieri, le musiche del compositore bolognese Luigi Sammarchi intersecano le armonie antiche di Caccini, Frescobaldi e Sances. La regia del suono è affidata ad Alvise Vidolin. In scena, Ex Novo Ensemble, Roberto Abbondanza, Pamela Lucciarini, Barbara Zanichelli e gli allievi attori della Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Il secondo appuntamento (20 settembre) è con la prima esecuzione italiana di Solstices, lavoro di Georg Friedrich Haas per 10 strumenti al buio totale, un esperimento percettivo con la guida del FontanaMIX ensemble, mentre il 5 ottobre guadagnano il palcoscenico l’artista multimediale Alberto Novello e il collettivo Otolab, che con Light Sound Action regaleranno al pubblico un’esperienza non solo di ascolto ma anche di visione del suono. Nella sezione “antica” quest’anno si approfondisce invece la figura del compositore franco-fiammingo Josquin Desprez, nell’ambito di un progetto coordinato e condiviso con Ferrara Musica che comprende i concerti di Odhecaton Ensemble (13 ottobre) e Astrarium Consort (19 ottobre). Infine, due eventi dedicati alle celebrazioni dantesche: In voce mista al dolce suono con la voce recitante di Moni Ovadia e il gruppo medievale Micrologus (28 settembre) e una performance nata a partire da Laborintus II di Luciano Berio, basato su testi di Edoardo Sanguineti sviluppati da testi danteschi, che vede impegnati l’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Bologna diretto da Marcello Panni, la voce recitante di Federico Sanguineti, il soprano Chiara Osella e alcuni danzatori della C&C Company di Carlo Massari (24 ottobre). Completano il programma gli appuntamenti per i piccoli di Baby Bofé (da giugno) e le proposte didattiche di Note sul registro.