Il Requiem di Mozart per l'Orchestra Senzaspine

29 ottobre 2018

Benché l’opera sia rimasta incompiuta, e portata a termine, dopo la sua morte, da uno degli allievi, il Requiem in Re minore K626, ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart, è una delle pagine più note e amate del genio austriaco. Il 2 novembre alle 21.00, nella Basilica di Sant’Antonio di Padova a Bologna, l’Orchestra Senzaspine lo ripropone in un concerto di commemorazione dei defunti, organizzato in collaborazione con Arci Bologna e Antoniano Onlus.

Sarà dunque la bacchetta del M° Ussardi a farsi carico dell’alternarsi di momenti di grande senso melodrammatico ad altri rigorosi e classicheggianti, dell’equilibrio tra luce e tenebra, dei contrasti ritmici e armonici, della tensione emotiva come di un pianto sempre trattenuto, che hanno decretato la fortuna e la notorietà di pagine celeberrime come il Dies Irae e il Lacrimosa. Ad eseguire il Requiem, insieme all’Orcherstra Under 35 dei Senzaspine, quattro giovani solisti, la soprano Cecilia Rizzetto, la mezzo soprano Anna Ussardi, il tenore Angelo Goffredo e il basso Marco Galifi, con il Coro dell’Accademia corale ‘Vittore Veneziani’.

Un nuovo appuntamento, quindi, con una delle orchestre più originali e apprezzate degli ultimi anni, che prosegue nella sua mission dichiarata di rivoluzionare la percezione comune della musica classica e riconsegnarla all’amore del grande pubblico grazie a un approccio semplice e coinvolgente. A cinque anni dalla fondazione, l’Associazione Senzaspine, nata da un’idea di Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, con oltre quattrocentocinquanta musicisti under 35 in formazione variabile, ha già all’attivo più di quattrocento eventi musicali e collaborazioni con solisti di fama internazionale.

Il ricavato del concerto, a offerta libera, sarà devoluto alla Scuola di Musica Senzaspine, per finanziare le borse di studio riservate ai giovani allievi meno abbienti che frequentano le classi di musica e strumento nell’ex mercato rionale bolognese, che l’Orchestra Senzaspine ha trasformato, nel 2015, in un teatro urbano dedicato alla musica. Nata appena nel 2017 per diffondere lo studio della classica tra i più piccoli, la scuola è già diventata cuore pulsante del Mercato Sonato, e punto di riferimento per i giovani appassionati di musica della città.