Resistere oggi. Al via la XIX edizione del Festival teatrale di Resistenza

06 luglio 2020

Comincia da un viaggio nella vita di Liliana Segre, la XIX edizione del Festival teatrale di Resistenza organizzato a Gattatico dall’Istituto Alcide Cervi con la Cooperativa Boorea. Con sette spettacoli in programma dal 7 al 25 luglio, il festival di Casa Cervi tiene viva la memoria della Resistenza e ne rintraccia il senso e i valori nel presente, attraverso un teatro che prende posizione e fa i conti con uno dei momenti fondativi della storia contemporanea.

 “Guardare alle questioni che interessano le persone, che investono la loro dimensione individuale e collettiva; partire dalla Storia per indagare il tempo presente e le resistenze in atto; difendere valori (quelli della Resistenza), diritti conquistati e oggi disattesi; guardare all’ambiente e al rispetto delle differenze; rimettere al centro il lavoro, duramente colpito anche in questo momento”: sono questi – ricorda la responsabile del Museo Cervi Paola Varesti – i principi che animano la rassegna e intorno ad essi si annodano i fili di un programma d’impronta espressamente civile che offre spaccati di vita e di storia personale e assieme collettiva. Come quella della senatrice Segre, appunto, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti e testimone instancabile dell’orrore vissuto. Lungo il fiume della memoria scorre il racconto della sua vita nello spettacolo del Teatro del Krak diretto da Antonio G. Tucci, che il 7 luglio inaugura la sezione spettacoli della rassegna dopo l’apertura della Mostra fotografica di Matteo Colla Tutto il mondo è un palcoscenico. Volti dell’anima di Poviglio e un concerto della Toscanini Next dal titolo Quartetto sax: note di Resistenza.

Il teatro è d’altronde protagonista assoluto di tutte le altre serate del festival, a partire da Pietra su Pietra. Una storia di cooperazione in cui, attraverso la storia della Cooperativa Edificatrice di Muggiò, Daniele Goldoni racconta un viaggio lungo più di un secolo, che passa attraverso due guerre mondiali, una dittatura, la Resistenza, la ricostruzione, le lotte della contestazione, il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica e i decenni che sono seguiti.

Digiunando Davanti al mare di Principio Attivo Teatro racconta invece un frammento esemplare della vita di Danilo Dolci, tra i primi a denunciare le infiltrazioni mafiose nella politica siciliana, mentre TRE dell’Associazione ScenaMadre si concentra sul presente delle complesse relazioni famigliari raccontandone con ironia gli alti e bassi. In programma poi uno spettacolo scritto e diretto da Cesar Brie, interpretato da Clelia Cicero e Daniele Cavone Felicioni.

Ispirato a un racconto di Dostoevskij che racconta del suicidio di una ragazza definito dai titoli dei giornali un suicidio mite, lo spettacolo di Teatro Presente dà voce non solo al marito che cerca le ragioni dell’atto (così è nell’originale), ma anche alla protagonista di quel gesto, alla Mite appunto.

Futuro Anteriore di Teatro Ferrara Off guarda invece a un ipotetico futuro inteso come terza età, immaginandone una alternativa, con anziani fuori dalle case di riposo e non più ai margini della società. Il programma degli spettacoli si conclude con Testa di Rame di Orto degli Ananassi, una pièce teatrale sulla vita e le vicissitudini dei palombari, figure fra le più importanti della vita portuale del dopoguerra livornese.

Festa finale il 25 luglio con la Storica Pastasciutta Antifascista e l’Assegnazione del Premio Museo Cervi alla Compagnia vincitrice del Festival e del secondo premio alla compagnia seconda classificata.

L’ingresso alle serate è a offerta libera ma con posti numerati e dunque con prenotazione obbligatoria.