“E riapparvero gli animali”: Le Ariette ricominciano dai prati

29 giugno 2020

Non poteva che ripartire dai prati il Teatro delle Ariette. Messo giocoforza da parte il progetto sul Vangelo secondo Matteo che avrebbe coinvolto oltre cinquanta cittadini nell’ormai tradizionale appuntamento di luglio col teatro di comunità dei Territori da cucire, dopo il lockdown il lavoro di Paola Berselli e Stefano Pasquini, teatranti-contadini che da oltre vent’anni intrecciano vita nei campi e arte del palcoscenico, ricomincia nel magnifico campo panoramico adiacente al loro Teatro in Valsamoggia inaugurato nel 2017, con uno spettacolo che senza troppo girarci intorno si pone e pone al pubblico domande radicali sul presente. E riapparvero gli animali, s’intitola, ed è tratto da un’opera commissionata dal Salon du livre d’expression populaire et de critique sociale di Arras sul tema “Il mondo di dopo” a Catherine Zambon. La scrittura improntata all’oralità della scrittrice, autrice e regista teatrale francese innamorata delle montagne, delle valli, delle pianure umide e dei vigneti è materia preziosa per l’interpretazione di Paola Berselli, che oltre a firmare la traduzione e la regia insieme a Pasquini, stavolta sarà sola in scena.

Ogni mercoledì di luglio (1, 8, 15, 22, 29) alle 20.30, quaranta spettatori disposti a U su sedie di legno piazzate in mezzo al verde ascolteranno un racconto ambientato in un futuro prossimo. Il testo è infatti un monologo di una donna di circa settant’anni intenta a raccontare come l’umanità abbia attraversato l’Epoca dei Grandi Contagi e della Riorganizzazione Faunistica e Sanitaria fino ad arrivare a un tremendo 1° maggio. Un allestimento essenziale fatto di segni, presenze e suoni naturali inviterà così a una riflessione sugli effetti della pandemia di Coronavirus che ha sconvolto il mondo. Al termine di ogni replica, direttamente sulla scena, Stefano Pasquini condurrà poi un’assemblea intitolata Il mondo di prima, il mondo di dopo (titolo di un documentario in lavorazione) in cui a prendere la parola saranno gli spettatori, nell’atmosfera informale e conviviale tipica delle Ariette. L’ingresso è libero ma con posti limitati, obbligatoria dunque la prenotazione.

Lo spettacolo è sostenuto dal Comune di Valsamoggia e dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Fondazione Rocca dei Bentivoglio, e fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna-Destinazione Turistica.