Salotto Toscanini. Una nuova stagione cameristica in live streaming. Primo appuntamento il 16 gennaio

15 gennaio 2021

È “musica da vicino”, che solitamente vive nella condivisione intima del fare musica e dell’ascolto, quella proposta nella nuova rassegna cameristica de La Toscanini intitolata Salotto Toscanini. Tuttavia, fino alla  permanenza del divieto di apertura delle sale, la platea di questo Salotto sarà allargata all’inverosimile, consentendo la fruizione gratuita degli eventi a un pubblico molto ampio che potrà  cogliere l’occasione di approfondire figure di musicisti e compositori che le grandi stagioni sinfoniche non sempre riescono a ricordare. Interpreti saranno le prime parti della Filarmonica Toscanini ma anche importanti solisti, già ospiti della Stagione di Concerti, e primi tra tutti gli artisti in residenza.

Si inaugura, in live streaming sui canali de La Toscanini sabato 16 gennaio 2021  alle 20.30, con il Quartetto e Quintetto d’Archi de La Toscanini impegnato nella Sonata a quattro n. 2 in la maggiore e la Sonata a quattro n. 4 in si bemolle maggiore di Gioachino Rossini e nel Gran Quintetto in do minore, op. 99 di Giovanni Bottesini, brano quest’ultimo di rara esecuzione. Il compositore  chiamato, su consiglio di Giuseppe Verdi, a dirigere il Conservatorio Arrigo Boito, fu contrabbassista inarrivabile e direttore d’orchestra, organizzatore di stagioni sinfoniche e liriche internazionali e illustre didatta.

“Il Quintetto di Bottesini è una musica nuova per tutti noi, molto piacevole, che suoniamo con entusiasmo – spiega Antonio Mercurio, primo contrabbasso della Filarmonica Toscanini -. Risente della scrittura operistica di metà Ottocento, nel senso che nell’Adagio, ad esempio, contiene degli accenti drammatici decisamente romantici. Quello che stupisce è il fatto che il contrabbasso non abbia una parte impegnativa, diversamente dal primo violino. Mi viene da pensare che, forse, Bottesini non l’abbia scritto per sé ma per un contrabbassista meno virtuoso!”.

Bottesini e Rossini sono accomunati dall’italianità, che nel linguaggio musicale si traduce in estro e in un modo di comporre guidato da concretezza e soprattutto rapidità. “Gioachino Rossini – racconta Mihaela Costea, primo violino della Filarmonica Toscanini –  mi fa sempre sorridere e mi dà gioia. Non c’è nulla di noioso in questa musica che, nonostante sia stata scritta all’età di 12 anni, lascia trasparire una maestria incredibile. Qui Rossini sembra un bambino che si diverte con le note, gioca…. ma lo fa in maniera superba. E i due violini, che spesso si alternano nel tema, è un po’ come se giocassero anche loro”.

I concerti di Salotto Toscanini saranno ospitati nella sala prove Gavazzeni del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini, oggetto di un importante intervento di riqualificazione acustica, ideale per godere programmi musicali cameristici.

La rassegna Salotto Toscanini proseguirà il 18 febbraio, nelle modalità al tempo consentite. Ospite d’eccezione l’artista in residenza Vadym Kholodenko, in programma: Rachmaninov, Variazioni per pianoforte su un tema di Corelli, op. 42 e César Franck, Quintetto per pianoforte in fa minore.

La vendita dei biglietti rimarrà sospesa fino all’emanazione del nuovo DPCM, che regolamenterà l’accesso alle sale dopo il 15 gennaio 2021. I concerti previsti in streaming verranno comunque eseguiti, anche in assenza di pubblico.