Santa Estasi. Online la maratona del progetto cult diretto da Latella. Dal 23 al 31 maggio su EmiliaRomagnaCreativa e su ErtonAir

21 maggio 2020

 

Dal 23 al 31 maggio su questa pagina e su ERTonAIR andranno in onda gli otto movimenti che compongono Santa Estasi, progetto teatrale con sedici attori e sette drammaturghi nato nell’ambito del Corso di Alta Formazione che Antonio Latella (oggi direttore della Biennale Teatro di Venezia) ha condotto nel 2016 per ERT Fondazione. Sono passati solo quattro anni dal debutto alle Passioni di Modena, ma quello spettacolo divenuto subito un caso teatrale, coronato da un doppio Ubu (migliore spettacolo e migliore attore, attrice o performer all’intero cast) e tournée al Piccolo di Milano e al Festival di Avignone, si è impresso già nell’immaginario collettivo come un piccolo cult, un vero e proprio gioiello della scena contemporanea. Molti dei giovani interpreti conosciuti in quella occasione li abbiamo poi ritrovati in altre grandi produzioni italiane, ma il dato più interessante rimane proprio il modello sviluppato grazie alla guida maieutica di un regista noto in tutta Europa per la sua passione sperimentale, nel contesto libero e fertile di un corso di formazione che ha permesso di dar vita a un intreccio compiutamente corale tra attorialità e drammaturgia. Con la regia di Latella a garantire coerenza e continuità di visione, molte penne, attori, sensibilità e maestranze diverse sono entrate in gioco, infatti, nell’architettare un enorme spettacolo che ricostruisce uno dei miti più complessi dell’antichità, quello degli Atridi.

Come recita il sottotitolo, l’opera mette in scena otto ritratti di famiglia scavando nella vita e nelle vicende personali e pubbliche di padri, madri e figli, tra colpe ataviche che si trasmettono tra generazioni, vendette, contesa del potere, uccisioni e tradimenti che segnano la storia di una dinastia. Centrale è il tema delle diverse generazioni a confronto. Pur interpretando tutti i personaggi in un brillante alternarsi e capovolgersi di ruoli e registri, tra comico, lirico e grottesco, i sedici attori (Alessandro Bay Rossi, Barbara Chichiarelli, Marta Cortellazzo Wiel, Ludovico Fededegni, Mariasilvia Greco, Christian La Rosa, Leonardo Lidi, Alexis Aliosha Massine, Barbara Mattavelli, Gianpaolo Pasqualino, Federica Rosellini, Andrea Sorrentino, Emanuele Turetta, Isacco Venturini, Ilaria Matilde Vigna e Giuliana Vigogna) rappresentano in fondo l’ultima generazione, quella di figli orfani di padri, di madri, di maestri. La saga comincia con il celeberrimo gesto di Tantalo, figlio di Zeus, che per testare l’onniscienza degli dei li invita a un banchetto in cui offre loro le carni del figlio Pelope (non a caso Latella apre e chiude i ritratti attorno a un tavolo da pranzo, spazio in cui si consumano gli orrori più atroci). Proprio questa sfida agli dèi farà calare sull’intera discendenza una maledizione le cui conseguenze sono raccontate nel progetto in otto spettacoli distinti ma legati, ognuno dedicato a una figura mitologica, attingendo da Euripide e Sofocle, con incursioni in Eschilo e Seneca, e traendo ispirazione anche da Pasolini e Beckett, da Simone Weil e Angelopoulos per la parte finale. La riscrittura originale, con la supervisione dei drammaturghi e collaboratori di Latella, Federico Bellini e Linda Dalisi, è dei giovani drammaturghi Riccardo Baudino, Martina Folena, Matteo Luoni, Camilla Mattiuzzo, Francesca Merli, Silvia Rigon e Pablo Solari.

Dal 23 maggio ogni giorno alle ore 18.00 sarà online un nuovo capitolo fino a domenica 31 maggio, data in cui sarà possibile assistere agli otto spettacoli in forma di maratona su ErtonAir dalle ore 15.00. I video, a cura di Lucio Fiorentino, rimarranno poi disponibili  fino al 30 giugno. Si comincia con Ifigenia in Aulide, in cui si indagano le origini della maledizione e poi di giorno in giorno si prosegue con le varie figure del mito, da Elena ad Agamennone, da Elettra a Oreste, fino alle Eumenidi e a Ifigenia in Tauride. Si conclude con Crisotemi, l’unico capitolo la cui drammaturgia è firmata direttamente da Linda Dalisi che mette al centro una figura, quella della figlia di Agamennone e Clitemnestra, che nessun tragediografo ha reso mai protagonista. Dalisi la immagina in attesa nella grande casa di famiglia, come sola testimone degli eventi.

 

 

CALENDARIO

 

Sabato 23 maggio, ore 18.00: Ifigenia in Aulide (1 ora e 40 minuti)

Domenica 24 maggio, ore 18.00: Elena (1 ora e 45 minuti)

Lunedì 25 maggio, ore 18.00: Agamennone (1 ora e 15 minuti)

Martedì 26 maggio, ore 18.00: Elettra (1 ora e 50 minuti)

Mercoledì 27 maggio, ore 18.00: Oreste (1 ora e 50 minuti)

Giovedì 28 maggio, ore 18.00: Eumenidi (1 ora)

Venerdì 29 maggio, ore 18.00: Ifigenia in Tauride (1 ora e 40 minuti)

Sabato 30 maggio, ore 18.00: Crisotemi (1 ora)

Domenica 31 maggio a partire dalle ore 15.00: maratona degli otto spettacoli